Cancellazione protesto assegni per erronea o illegittima levata del protesto [Commento 4]

  • karalis 3 settembre 2008 at 21:45

    Ho subito potesti per alcuni assegni che mi sono stati estorti da un truffatore, attualmente in prigione per reiterazione del reato. Avevo presentato denunzia e contemporneamente informato le Poste per quanro riguarda gli assegni, nonostante tutto non ho avuta nessuna risposta nè dalla poste nè dal CAI. Attualmente risultano i protesti in carico e il debitore che mi ha pignorato il quinto dello stipendio, in quanto nel frattempo ha avuto un contratto a tempo determinato da una ASL (sono un medico). Posso avere una soluzione, in quanto nel frattempo non posso avere prestiti, che mi sono necessari per pagare tasse a debiti che al momento non posso coprire?

    Commento di Marcello | Mercoledì, 3 Settembre 2008

    Per il CAI, dopo sei mesi dalla presentazione all'incasso di assegni non coperti, c'è la cancellazione automatica.

    Il problema è il protesto. Devono passare cinque anni. E non basta la denuncia di parte per rendere illegittima o erronea la levata del protesto.

    Occorre una sentenza almeno in primo grado sui fatti specifici che la vedono coinvolta. E dunque, in conclusione, si fa prima ad attendere che passino i cinque anni.

    Se la vicenda che l'ha vista costretta ad emettere gli assegni, poi risultati scoperti, può essere in qualche modo collegabile all'usura, potrebbe essere tentata la richiesta di accesso ai fondi antiusura.

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