REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI REGISTRO INFORMATICO DEI PROTESTI

I pubblici ufficiali abilitati alla levata dei protesti trasmettono alla Camera di Commercio gli elenchi dei protesti per mancato pagamento di cambiali, vaglia cambiari e assegni.

La Camera di Commercio procede alla pubblicazione degli elenchi mediante iscrizione nel registro informatico. Ai sensi dell'articolo 8 DM 316/2000 la Camera di Commercio procede alle variazioni dei dati iscritti o da iscrivere nel registro informatico in conformità dei decreti di cancellazione e di sospensione della pubblicazione dei protesti, nonché di ogni altro provvedimento dell'Autorità Giudiziaria avente efficacia esecutiva.

L'esecuzione avviene entro 3 giorni lavorativi dalla ricezione dell'istanza dell'interessato, corredata da copia autentica del provvedimento. Gli stessi termini sono previsti per la pubblicazione dei decreti di riabilitazione o di revoca della riabilitazione.

Ai sensi della legge 235/2000 la Camera di Commercio effettua la cancellazione dal registro dei protesti nei seguenti casi:

  • su istanza del debitore che dimostri di aver effettuato il pagamento della cambiale o del vaglia cambiario unitamente agli interessi, alle spese per il protesto ed alle eventuali spese per il precetto ed il processo esecutivo entro 12 mesi dalla levata del protesto;
  • su istanza degli ufficiali levatori o delle aziende di credito che dichiarano di aver proceduto illegittimamente o erroneamente alla levata del protesto;
  • su istanza del debitore che dimostri la illegittimità o erroneità della levata dell protesto;
  • su istanza del debitore che dimostri di aver ottenuto la riabilitazione di cui alla legge 108/1996.

Il responsabile dirigente dell'ufficio protesti della Camera di Commercio provvede, con propria determinazione, in merito all'istanza di cancellazione dal registro informatico dei protesti non oltre il termine di 20 giorni dalla data di presentazione della stessa.

Sulla base dell'accertamento della regolarità dell'adempimento o della sussistenza dell'illegittimità o dell'errore del protesto, il  responsabile dirigente dell'ufficio protesti accoglie l'istanza e, conseguentemente, dispone la cancellazione richiesta, curando sotto la sua personale responsabilità l'esecuzione del provvedimento, da effettuare non oltre 5 giorni dalla pronuncia dello stesso. In caso contrario, decreta la reiezione dell'istanza.

In caso di reiezione dell'istanza o di mancata decisione sulla stessa entro il termine di cui sopra, l'interessato può ricorrere al Giudice di pace del luogo in cui risiede il debitore protestato.

Il debitore che provveda al pagamento della cambiale o del vaglia cambiario decorsi i 12 mesi dalla levata del protesto, può richiederne l'annotazione nel registro informatico

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