Cambiali e protesti - In presenza di protesti le banche non consentono l'apertura di alcun rapporto bancario

In presenza di protesti le banche, di norma non consentono l'apertura di alcun rapporto bancario e in particolare del conto corrente. L'unica alternativa possibile sembra essere quella prevista dal progetto PattiChiari che consente, per le persone che abbiano avuto problemi finanziari, la possibilità di aprire il cosìdetto "servizio di base".

Il servizio di base è sostanzialmente un conto corrente limitato che consente l'accredito dello stipendio, bonifici, il pagamento delle utenze, il rilascio di carta prepagata, ma non consente lo scoperto di conto il rilascio del libretto di assegno o della carta di credito. Il costo per il consumatore è contenuto 2-5 euro al mese.

Il servizio di base è offerto dalle principale banche. Può rivolgersi alle associazioni dei consumatori che stanno collaborando per sviluppare sia il servizio di base sia altre iniziative previste da PattiChiari.

Circa il protesto cambiario si fa presente che con una modifica legislativa è stata introdotta la possibilità di pagare l'ammontare dovuto entro un anno rispetto ai sessanta giorni precedenti, con la possibilità di chiedere alla camera di commercio la cancellazione.

17 maggio 2013 · Gennaro Andele

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  • kimroh 10 marzo 2014 at 09:32

    Salve, ho avuto un tormentato pignoramento immobiliare, che per fortuna prima della vendita all'asta sono riuscito a ripianare e vendere l'immobile, sono protestato per via di cambiali ed assegni nonchè cattivo pagatore di due finanziamenti.

    però devo dire piano piano mi sto risollevando da quando ho venduto l'immobile, ovviamente le banche non mi danno più fiducia, la mia non mi consente di avere assegni e tantomeno carta di credito.

    Ho pensato, ho una zia che vive a Lugano e mi potrebbe ospitare, posso aprire un conto corrente presso la Banca di Stato del Canton Ticino? posso aprire questo conto senza che i miei problemi in italia siano di riflesso anche in Svizzera? (quindi avere assegni, bancomat carta di credito e magari un giorno un prestito?)

    premetto che ho comunque un buon lavoro e un buon stipendio.

    grazie

    • Ludmilla Karadzic 10 marzo 2014 at 10:19

      Le banche svizzere, di solito, aprono conti correnti a soggetti italiani anche via e-mail, dopo una breve intervista effettuata via skype o similia. Non svolgono indagini sul merito creditizio, soprattutto se il correntista non chiede il rilascio di un libretto di assegni. La prassi è quella di rendere disponibile una carta ricaricabile on line, che può essere utilizzata, per i prelievi, sui POS dei circuiti internazionali e dunque anche in Italia.

      Il problema è capire si il datore di lavoro è disponibile ad accreditarvi lo stipendio, visto il maggior costo del bonifico. Restano poi gli aspetti fiscali. Gli eventuali interessi attivi corrisposti sul conto corrente andrebbero denunciati in dichiarazione dei redditi.

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