LE RICEVUTE BANCARIE

Una valida alternativa alle cambiali è costituita dalle ricevute bancarie (riba) molto diffuse nella prassi commerciale. Si tratta di documenti che, riferendosi ad un credito, ne indicano l'ammontare, il debitore, la scadenza e si presentano alla banca perché questa ne curi l'incasso.

Le ricevute bancarie non sono titoli di credito e quindi non presentano le medesime caratteristiche delle cambiali: non possono essere girate, se non per l'incasso, non danno il diritto all'incasso a prescindere dal rapporto commerciale sottostante, non è possibile effettuare il protesto, né adire l'azione cambiaria in caso di mancato pagamento, ecc. Inoltre, per le riba non è prevista l'imposta di bollo; a questa caratteristica distintiva, in particolare, è attribuibile la grande diffusione delle ricevute bancarie.

Tipicamente, dell'incasso delle ricevute bancarie si occupa la banca: la riba viene presentata alla banca dal creditore affinché questa ne curi l'incasso. Ad incasso avvenuto (“al dopo incasso”), la banca accredita il conto corrente del debitore dell'importo corrispondente, al netto di una commissione di incasso.

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2 luglio 2013 · Chiara Nicolai

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  • fox4x4 6 luglio 2012 at 16:33

    Ho ottenuto nel 2009 un prestito dalla banca di 7700 euro facendomi firmare a me e mia moglie una cambiale a garanzia,ho pagato regolarmente circa 16 rate per un totale di 2200 euro e avendo perso il lavoro avevo chiesto la sospensione momentanea delle rate.A distanza di 20 mesi mi è arrivata una comunicazione che essendo decaduto il tempo utile, di pagare entro 10 gg l'intera cifra della cambiale che secondo loro con interessi sarebbe arrivata a circa 8800 euro( quindi a conti fatti avrei perso i soldi delle rate già pagate)altrimenti verrei protestato.Ho parlato con il direttore chiedendo un possibile rientro con 500 euro e successivamente ricominciare a pagare le rate il quale mi ha risposto che sicuramente la direzione generale mi rifiuterà .In ogni caso ho mandato una lettera raccomandata con la richiesta di ritrattare.Come mi devo comportare in caso di rifiuto?

    • Rosaria Proietti 6 luglio 2012 at 17:47

      Tutto dipende dalla vostra situazione economico patrimoniale, che purtroppo lei non riferisce.

    • fox4x4 7 luglio 2012 at 05:22

      sono attualmente disoccupato.ho una casa in comunione di beni con mia moglie con due ipoteche una per il mutuo e una per cartelle inps

    • Rosaria Proietti 7 luglio 2012 at 05:39

      Possono rifiutare. Concedere la ristrutturazione del debito non è obbligatorio. Lei può solo tergiversare, ed attendere che le cose migliorino. Altro non c'è da fare.

      Comunque, andrebbe innanzitutto modificato il regime patrimoniale legale di comunione dei beni. Ma sarebbe proprio preferibile una separazione legale, se lei non ci va proprio d'accordo con il coniuge.

      A questo punto, in caso di pignoramento ed espropriazione dell'immobile, sua moglie sarebbe comproprietaria non debitrice con diritto di abitazione. Una bella matassa da sbrogliare per giudice e creditori ...

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