Cambiale non pagata alla scadenza - Prescrizione dell'azione causale

Fatta questa breve ma necessaria premessa, supponiamo adesso che, decorsi tre anni dalla scadenza della cambiale rimasta non pagata, ed essendo ormai prescritte le azioni esecutiva diretta e di regresso esercitabili dal beneficiario portatore B, quest'ultimo decida di proporre azione causale. Ciò tramite un ricorso al giudice finalizzato ad ottenere un decreto ingiuntivo nei confronti di G2, fondando la propria richiesta sulla allegazione della cambiale, girata a suo tempo da G2 a B, a dimostrazione dell'esistenza di un rapporto sottostante da cui viene asserito derivare il credito vantato da B nei confronti di G2.

La domanda: può il giudice concedere a B decreto ingiuntivo nei confronti di G2? La risposta dei giudici della Corte di cassazione è stata negativa, come si evince dalla lettura del dispositivo della sentenza 18076/13.

Il beneficiario portatore B della cambiale non può esercitare l'azione causale se non offrendo al girante debitore G2 la restituzione della cambiale stessa, depositandola presso la cancelleria del giudice competente, purché abbia adempiuto le formalità necessarie (protesto della cambiale) per conservare al girante debitore G2 l'azione esecutiva di regresso verso il proprio girante G1.

Dunque, B, beneficiario portatore della cambiale, deve restituire al proprio girante G2 il titolo "impregiudicato" ovvero idoneo a consentire a quest'ultimo l'esercizio dell'azione esecutiva di regresso nei confronti di G1. Se tale azione, come nello scenario di riferimento ipotizzato, è prescritto, essendo decorsi oltre tre anni dalla scadenza della cambiale, al beneficiario portatore non è consentito esercitare l'azione causale nei confronti del proprio girante G2.

Ma, potrebbe eccepire il beneficiario B portatore della cambiale la prescrizione, limitatamente alle azioni di regresso promosse dai giranti gli uni contro gli altri, decorre dal giorno in cui il girante ha pagato la cambiale o dal giorno in cui l'azione di regresso è stata promossa contro di lui. Ebbene, se G2 mi pagasse la cambiale, il titolo (la cambiale pagata) sarebbe per lui disponibile e G2 potrebbe benissimo esercitare azione esecutiva di regresso verso il proprio girante G1.

A tale eccezione i giudici di legittimità hanno replicato osservando che l'azione esecutiva di regresso di G2 verso G1 può essere esercitata entro un anno dal pagamento della cambiale a B da parte di G2, ma per poterla esercitare è necessario, oltre alla disponibilità del titolo, anche che non sia decorso i termine della prescrizione triennale esperibile per l'azione esecutiva diretta esercitabile dal beneficiario portatore B nei confronti del trattario T.

Insomma, il beneficiario portatore per poter esperire azione causale nei confronti del proprio girante sulla base della cambiale non pagata, deve ricorrere a decreto ingiuntivo entro tre anni dalla scadenza del titolo.

5 ottobre 2014 · Piero Ciottoli

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