L'autorità per la tutela della privacy definisce le regole per i call center molesti

Stop alle telefonate "mute" dai call center: l'Autorità per la tutela della privacy definisce regole per una pratica commerciale che che può arrivare a indurre stati di ansia e disagio nei destinatari.

Il telefono squilla, voi rispondete ma dall'altra parte c'è solo il silenzio.

È il silenzio di chi ci appresta a venderci qualcosa, la nuova frontiera del telemarketing importuno.

Le telefonate mute a scopo commerciale sono state così frequenti negli ultimi tempi da spingere l'Autorità per la tutela della privacy a intervenire con alcune regole, per la prima volta.

Si cerca così di bloccare un fenomeno che ingenera nel chiamato particolari ansietà, allarme, sospetto, fastidio e disappunto, oltre alla frustrazione connessa al senso di impotenza e all'incapacità di reagire all'evento.

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