Valore commerciale del veicolo e garanzia diretta

Naturalmente, essendo molteplice il mercato dei contratti di garanzia diretta, per affrontare un discorso generico è necessario riferirsi sempre alla tecnica assicurativa di base.

Innanzitutto, quindi, bisogna analizzare la normativa vigente.

L'articolo 1908 del codice civile, in questo senso, chiarisce che nell'accertare il danno non si può attribuire alle cose perite o danneggiate un valore superiore a quello che avevano al tempo del sinistro. Proseguendo, specifica poi che le garanzie CVT (garanzie dirette) garantiscono i danni materiali e diretti” occorsi al corpo veicolo, con esclusione, quindi, di tutti i danni consequenziali e/o indiretti.

Pertanto, nel caso di un sinistro stradale che determina un danno totale, si prende a riferimento la rivista settoriale relativa al mese di accadimento dell'evento e si cerca la quotazione riferita al veicolo assicurato basandosi sulle specifiche della carta di circolazione, ovvero anno di prima immatricolazione, modello, cilindrata, cv/Kw, portata complessiva per autocarri, ecc.., e della fattura di acquisto in cui è possibile verificare la presenza di accessori e allestimenti.

Per le macchine operatrici, invece, si fa riferimento al certificato di idoneità tecnica.

Le riviste di riferimento, di norma, utilizzate per il calcolo del valore commerciale degli autoveicolo sono Quattroruote/Dueruote oppure Eurotaxglass’s.

In entrambi i casi è commercializzata anche una variante professionale per gli addetti al settore.

E' bene comunque precisare che alcuni contratti di polizza assicurativa indicano già la rivista a cui far riferimento, per cui è necessario sempre verificare e nel caso utilizzare quella prevista contrattualmente.

Comunque, in assenza di espresso richiamo contrattuale è possibile far riferimento ad entrambe indifferentemente, tranne per alcune tipologie di veicoli quotati principalmente su Eurotax, ovvero veicoli commerciali ed industriali, macchine agricole, nautica, caravan e camper, ecc.

Da notare bene, però, che il valore commerciale espresso in tali riviste è puramente indicativo e frutto, come indicato nella prefazione delle riviste stesse, di indagini accurate di mercato.

In assenza, o comunque in aggiunta, alle quotazione espresse sulle riviste sopra menzionate si effettua un'indagine di mercato, tramite, ad esempio, ricerca internet, previa consultazione dei più diffusi siti specializzati di vendita auto.

E' possibile, inoltre, effettuare la ricerca direttamente presso le case costruttrici e i rivenditori autorizzati, al fine di capire il collocamento medio del bene sul mercato nazionale.

Elementi che non devono essere trascurati, in quanto possono incidere sulla valutazione, sono sicuramente:

  • l'analisi di quanti proprietari ha avuto il mezzo;
  • la destinazione d'uso;
  • i kilometri totali percorsi;
  • lo stato d'uso
  • la presenza o meno di accessori, allestimenti e/ interventi di migliorie .

Concludendo, è fondamentale precisare che, se il sinistro avviene nei primi sei mesi dalla data di prima immatricolazione, viene riconosciuto il valore a nuovo, cioè il prezzo di acquisto del bene o il prezzo di listino chiavi in mano consigliato dalla casa costruttrice per i veicoli di nuova immatricolazione.

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