Calcolo della quota effettivamente pignorabile per stipendi e pensioni - Esempi pratici [Commento 1]

  • bonkard66 27 dicembre 2014 at 17:59

    Ho una pensione lorda di 1.160 euro mensili,questa con cessione del quinto di 120 rate chiesto nel 2010. a tutt'oggi sono state pagate 50 rate di 172 euro mensili,più un pignoramento fatto dal giudice di 88 euro mensili da gennaio /2014.Sono nato nel 1951,invalido al 100/% .Importo della cessione compresa l'assicurazione di 1.215,00 euro più altre spese e stato di 20.640,00 euro.Netto nelle mie tasche 13.994,11.Giugno/14 chiedo il rinnovo della cessione all'agenzia già gestore del contratto. Questa risponde negativamente.Motivo: Non sono passati 4 anni dalla prima richesta,Agosto /14. Questi signori mi contattano dicendo che adesso e fattibile,quindi nuove pratiche.ecc.ecc. Dopo 2 mesi di tentativi per conoscere l'iter della pratica .Questa viene negata di nuovo.Motivo:l ‘assicurazione costa molto, quindi non vale la pena richiederlo. Dicembre 2014, si ripresentano nuovamente, mi dicono che hanno trovato una assicurazione che richiede un premio molto più basso, e visti i precedenti si sarebbe ottenuto in una settimana. Dopo una settimana di attesa, telefono in agenzia, chiedendo perchè non mi hanno telefonato. Dopo 20 gg arriva una email negativa, causa: assicurazione molto costosa. Domanda: visto la situazione sopra elencata, posso chiedere il rinnovo del quinto? E questi signori, possono permettersi di comportarsi in questo modo?

    • Annapaola Ferri 28 dicembre 2014 at 08:35

      La concessione di un prestito, anche dietro cessione del quinto, non è un diritto.

      Peraltro, con il progredire dell'età del richiedente, aumentano i costi dell'assicurazione a copertura del rischio morte. Questi costi, contribuiscono al far lievitare il TEG, aumentando la probabilità di usura sopravvenuta con obbligo, per il creditore, di rimborsare il differenziale fra TEG e soglia di usura corrente.

      Senza entrare nel merito del comportamento della finanziaria che, forse, avrebbe potuto valutare la convenienza della cessione evitando di infondere inutili speranze nel richiedente, sono quelle appena illustrate le motivazioni che hanno determinato il diniego del rinnovo.

      Si tratta come spesso accade, di norme che, concepite per tutelare il consumatore, gli si ritorcono contro. Per comprendere i meccanismi e le conseguenze, per il creditore, dell'eventuale superamento della soglia di usura con cessione del quinto in corso, le suggerisco di prendere visione di questo articolo.

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