Regole ed esempi di calcolo per il pignoramento di stipendi e pensioni - Esempi pratici

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Di seguito, alcuni esempi pratici finalizzati ad illustrare i meccanismi di calcolo della quota effettivamente pignorabile di stipendi e pensioni, con o senza cessione del quinto in corso, con o senza pignoramenti pregressi.

Stipendio percepito 1.200
Componente pignorabile 1.200
Cessione quinto in corso nessuna
Pignoramento per crediti alimentari in corso nessuno
Pignoramento per crediti ordinari in corso 240
Quota teorica massima di un pignoramento esattoriale 120
Capienza residua per pignoramenti 360
Quota effettiva pignorata per un debito esattoriale 120

Pensione percepita 1.700
Componente pignorabile 1.200
Cessione quinto in corso nessuna
Pignoramento per crediti alimentari in corso nessuno
Pignoramento per crediti ordinari in corso 240
Quota teorica massima di un pignoramento esattoriale 120
Capienza residua per pignoramenti 610
Quota effettiva pignorata per un primo debito esattoriale 120
Quota effettiva pignorabile per un secondo debito esattoriale 120

Stipendio percepito 1.800
Componente pignorabile 1.800
Cessione quinto in corso 360
Pignoramento per crediti esattoriali in corso 257
Pignoramento per crediti alimentari in corso 283
Quota teorica massima di pignoramento ordinario 360
Capienza residua per pignoramenti 0
Quota effettiva pignorata per debiti ordinari 0

Pensione percepita 2.300
Componente pignorabile 1.800
Cessione quinto in corso 460
Pignoramento per crediti esattoriali in corso 257
Pignoramento per crediti alimentari in corso 300
Quota teorica massima di pignoramento ordinario 360
Capienza residua per pignoramenti 133
Quota effettiva pignorata per debiti ordinari 133

Stipendio percepito 2.100
Componente pignorabile 2.100
Cessione quinto in corso 0
Pignoramento per crediti esattoriali in corso 300
Pignoramento per crediti ordinari in corso 420
Quota teorica massima di pignoramento alimentare N/A
Capienza residua per pignoramenti 330
Quota effettiva pignorata per debiti alimentari 330

Pensione percepita 2.600
Componente pignorabile 2.100
Cessione quinto in corso 520
Pignoramento per crediti esattoriali in corso 300
Pignoramento per crediti ordinari in corso 420
Quota teorica massima di pignoramento alimentare N/A
Capienza residua per pignoramenti 60
Quota effettiva pignorata per debiti alimentari 60

Stipendio percepito 1.200
Componente pignorabile 1.200
Cessione quinto in corso nessuna
Prestito delega in corso 240
Pignoramento per crediti alimentari in corso nessuno
Pignoramento per crediti ordinari in corso 240
Quota teorica massima di pignoramento esattoriale 120
Capienza residua per pignoramenti 360
Quota effettiva pignorata per un debito esattoriale 120

Pensione percepita 1.700
Componente pignorabile 1.200
Cessione quinto in corso nessuna
Prestito delega in corso (da precedente rapporto di lavoro) 340
Pignoramento per crediti alimentari in corso nessuno
Pignoramento per crediti ordinari in corso 240
Quota teorica massima di pignoramento esattoriale 120
Capienza residua per pignoramenti 610
Quota effettiva pignorata per un debito esattoriale 120

21 dicembre 2014 · Simone di Saintjust

Commenti e domande dei lettori

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  • mdo 14 marzo 2015 at 13:21

    Ho avuto richiesta di pignoramento dello stipendio da parte di una finanziaria per non aver pagato il credito che mi ha concesso.Siccome il mio stipendio è variabile e cioè non è fisso mensilmente in quanto percepisco indennità e bonus per alcuni mesi dell'anno la trattenuta sarà anch'essa variabile questo è quanto vuole stabilire il giudice escludendo anche due cessioni in corso sullo stipendio.Inoltre la controparte fa richiesta anche di prelevare un quinto dalla tredicesima.Vorrei sapere se tutto questo è legale.

    • Annapaola Ferri 14 marzo 2015 at 13:49

      Purtroppo sì. Tanto è vero che il massimo prelevabile mensilmente per il pignoramento dallo stipendio è espresso nella misura percentuale del 20%, proprio per prevedere la fluttuazione della retribuzione (si pensi allo straordinario per stipendi che pure non hanno altre componenti variabili). Nel pignoramento è inclusa anche la tredicesima, ahimé.

      Il prestito delega (forse quello che lei indica come seconda cessione) non incide a limitare la quota effettivamente pignorabile. La cessione del quinto sì, ma l'effetto si concretizza solo quando sullo stipendio insistono già rilevanti prelievi forzosi per crediti alimentari (il coniuge separato che chiede alimenti non versati) o esattoriali (Equitalia).

      Alla fine della fiera, la verifica da fare è che decurtati tutti i pignoramenti e la cessione del quinto quello che resta al debitore esecutato non deve risultare meno della metà della retribuzione.

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