CAI Centrale Allarme Interbancaria – i cattivi pagatori censiti [Commento 2]

  • c0cc0bill 3 novembre 2008 at 20:23

    Cosa è possibile fare se, per ritardo postale accertato, la liberatoria del cliente è stata depositata 10 giorni dopo la scadenza dei sessanta giorni?

    Commento di carlo galloppi | Lunedì, 3 Novembre 2008

    Per l'iscrizione al CAI credo si possa fare nulla.

    Semmai il ritardo postale potrebbe essere utilizzato per evitare le ulteriori sanzioni amministrative.

    Infatti:

    Scaduti i 60 giorni del preavviso di revoca, senza che l'assegno sia stato pagato, viene fatta segnalazione al Prefetto per l'applicazione delle sanzioni amministrative previste.

    Le prefetture notificano la violazione al soggetto che ha emesso l'assegno entro 90 giorni dalla segnalazione, dandogli 30 giorni di tempo per inviare le sue osservazioni difensive (nel caso non si fosse dimostrato prima il pagamento entro i 60 giorni, questo sarebbe il momento giusto, presentando in prefettura la documentazione originale o una copia autenticata).

    Successivamente - più precisamente entro il termine di prescrizione di cinque anni - viene emessa e notificata un'ordinanza di ingiunzione per il pagamento delle sanzioni amministrative previste. Contro di essa si può fare opposizione presso il giudice di pace di zona, entro 30 giorni. Se non si paga nè si contesta, arriverà , entro ulteriori cinque anni, una cartella esattoriale.

    Da tener presente che il Prefetto può comminare sanzioni accessorie che si sostanziano nel divieto di emettere assegni per un periodo variabile da due a cinque anni. ed in casi di recidiva o di importi consistenti, può addirittura sancire l'interdizione all'esercizio dell'attività professionale.

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