Diritto di accesso ai dati dei cattivi pagatori censiti nella CAI (Centrale Allarme Interbancaria)

Al fine del regolare funzionamento dei sistemi di pagamento i prefetti, le banche e gli uffici postali hanno diritto ad accedere alle informazioni contenute nell'archivio. L'autorità giudiziaria ha altresì accesso diretto alle informazioni per lo svolgimento delle sue funzioni.

Al fine di garantire il diritto di riservatezza, il correntista, all'atto di conclusione delle convenzioni di assegno con la banca, elegge domicilio per l'eventuale ricezione del preavviso. Vengono, inoltre, fatti salvi tutti i diritti di cui all'articolo 13 della legge sulla privacy 675/96, in primis il diritto di accesso all'archivio.

Per porre una domanda sui cattivi pagatori censiti nella Centrale di Allarme Interbancaria (CAI) della Banca d'Italia, sulla CAI (Centrale Allarme Interbancaria) anche nota come Centrale Assegni Insoluti, sulla CRIF e su altri Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), sui debiti in genere e su tutti gli argomenti correlati clicca qui.

5 luglio 2013 · Ornella De Bellis

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