Busta paga dimezzata dai prestiti

Sono un dipendente statale (forze di polizia) da venticinque anni,la mia busta paga è gravata, per la metà dello stipendio, da una cessione del quinto e da un prestito in delega, ambedue decennali.

Praticamente percepisco, netto alla mano, circa 1.100 euro al mese a fronte dei 2.000 circa di uno stipendio "pulito".

Adesso stò separandomi da mia moglie disoccupata e con una figlia di appena 4 anni.

Praticamente, di comune accordo, dovrei versare circa 750 euro mensili. Io resterei con circa 300 euro al mese.

Cosa posso fare?

Si può chiedere la rideterminazione dei prestiti volontari?

Vi sarei grato se mi rispondeste, la mia situazione pare essere analoga a tanti altri colleghi, che, però, sono quasi tutti già proprietari di casa o hanno libero accesso al credito.

Io sono iscritto anche alle centrali rischio e non sò come fare.

I suoi colleghi, rispetto a lei, hanno solo la possibilità di spostare un pò più in avanti il problema rappresentato dal proprio sovraindebitamento

I suoi colleghi, rispetto a lei, hanno solo la possibilità di spostare un po' più in avanti il problema rappresentato dal proprio sovraindebitamento. Ma la "mala bestia", prima o poi, presenterà comunque il conto, anche a loro, in assenza di interventi strutturali sul debito o sul tenore di vita.

Lei ha perfettamente chiaro il problema: il non potere accedere al credito la penalizza fortemente. Infatti, ottenendo oggi un prestito e non pagandolo, per i sopravvenienti creditori non ci sarebbe più spazio per un eventuale pignoramento dello stipendio, tenuto conto della cessione del quinto, del prestito delega e degli incombenti crediti alimentari vantati dalla sua ex-moglie.

Paradossalmente, tuttavia, quello che potrà ottenere è il ridimensionamento dell'assegno da corrispondere al coniuge: questo non potrebbe superare la differenza fra la metà dello stipendio netto e le quote già cedute o delegate.

Il che significherebbe non concedere gli alimenti a sua moglie, cosa non possibile. Probabilmente il giudice, in assenza di un accordo, assegnerà al coniuge un assegno alimentare equivalente all'importo del prestito delega, che a rigore non dovrebbe essere concesso, ma che continua, come nel suo caso, a mietere vittime.

8 settembre 2012 · Ludmilla Karadzic

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Stai leggendo Busta paga dimezzata dai prestiti Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 8 settembre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria contratti di prestito microcredito e usura e sovraindebitamento - domande e risposte del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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