La panoramica sull'incentivo del bonus bebè nel triennio 2015-2017

Nei prossimi giorni l'INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) dovrebbe rendere disponibile sul proprio sito web il modulo per al Bonus Bebè, il contributo promosso dal Governo per incentivare la natalità delle famiglie italiane sostenendone con l'erogazione dello Stato le spese per il sostegno del neonato.

In linea piuttosto generale, il Bonus Bebè è un assegno da 80 euro al mese, per un totale annuo erogato di 960 euro annui, riconosciuto alle famiglie con reddito/ISEE fino a 25.000 euro annui per ogni figlio nato o adottato nel triennio 2015, 2016 e 2017.

Il contributo previsto dalla legge sale a 1.920 euro annui, 160 euro al mese, se il reddito/ISEE non supera 7.000 euro.

La previsione di spesa per lo Stato italiano dall'introduzione di questo bonus è di 202 milioni di euro per l'anno 2015, cifra destinata a salire nel biennio successivo: le previsioni di spesa sono state infatti poste a 607 milioni di euro per il 2016 e a 1,012 miliardi di euro per il 2017. Il Bonus Bebè potrebbe tuttavia essere esteso fino al 2020 qualora i fondi riservati venissero riconfermati con ulteriori disposizioni.

In questo senso, l'importo dell'assegno e la soglia di reddito potrebbero cambiare per decreto, previa sospensione dell'accettazione delle domande, se l'INPS rilevasse uno sforamento di questi tetti per tre mesi consecutivi.

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