Le possibili modifiche del Ministero del Lavoro al bonus bebè

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Come accennato, il Ministero del Lavoro sta per apportare diverse novità al bonus bebè, per poterlo rendere più ricco, più semplice ed accessibile.

Le modifiche a cui sta lavorando il ministero del Lavoro prevedono:

  1. l'estensione della fruibilità del bonus alle dipendenti del pubblico impiego;
  2. l'incremento dell'importo mensile del voucher, che passerà da 300 a 600 euro;
  3. la possibilità di richiedere il contributo entro il 31 dicembre, eliminando quindi il bando a tempo limitato utilizzato nella prima edizione.

Come spiegato nel precedente paragrafo, in base a quanto previsto dalla legge, una madre lavoratrice, in alternativa al congedo parentale, può chiedere di ricevere un voucher di importo mensile di 300 euro per un massimo di 6 mesi con cui pagare la retta degli asili nido accreditati o la baby sitter.

A copertura dell'operazione sono stati stanziati 20 milioni di euro all'anno dal 2013 al 2015.

L'anno 2013 però, come confermato dal ministero del Lavoro, meno di 4000 madri hanno sfruttato questa possibilità e sono stati utilizzati circa 5 milioni di euro.

Ciò a fronte delle difficoltà di conciliare famiglia e lavoro da parte delle neo-mamme.

Quasi il 43% delle donne con figli piccoli lamenta la difficoltà di tenere insieme lavoro e maternità.

È evidente, dunque, l'urgenza di mettere a disposizione delle donne servizi e forme di sostegno tarate sulle effettive esigenze delle famiglie, che siano efficaci.

Da qui la decisione di rivedere le regole del bonus, tramite un decreto ministeriale che dovrebbe vedere la luce a breve.

14 luglio 2014 · Andrea Ricciardi

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