Bonus apprendisti e precari - Bonus elettricità; acqua e gas - Bonus vacanza

Attenzione » il contenuto dell'articolo è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento in fondo alla pagina, oppure qui.

Bonus apprendisti e precari

Vengono introdotti, in via sperimentale ed in aggiunta alle ordinarie indennità di disoccupazione, degli strumenti di tutela del reddito in caso si sospensione dal lavoro per crisi aziendali o occupazionali e di licenziamento.

Per il triennio 2009/2011 queste indennità sperimentali riguarderanno gli apprendisti con almeno tre mesi di servizio e i collaboratori coordinati e continuativi iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l'INPS che soddisfino determinati requisiti, ai quali potrà andare una somma pari al 10% del reddito percepito l'anno precedente.

Riferimenti normativi

Decreto anticrisi (d.l.185/08), convertito nella legge 2/09, articolo19

Fondo acquisto prima casa

Ricompare, con piccoli ritocchi, il fondo introdotto da uno dei decreti anticrisi dell'estate 2008, mai reso attuativo (doveva partire a Settembre 2008) per mancata emissione dei decreti da parte del Ministero della gioventù.

Si tratta di un fondo che ha il fine di agevolare l'accesso al credito, quindi ai contratti di mutuo, per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, con priorità per quelli i cui componenti non risultano occupati con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

La dotazione iniziale è di 4 milioni di euro per il 2008 e di 10 milioni di euro per il 2009 e il 2010.  Si attende ancora, e speriamo per poco, il decreto attuativo del Ministero della gioventù da emettersi in accordo col Ministero dell'Economia e quello delle infrastrutture e trasporti.

Riferimenti normativi

Dl 112/08 articolo 13 comma 3 bis e Finanziaria 2010 (legge 191/09 articolo 2 comma 39).

Sospensione pagamento rate mutuo

Per il 2010 l'ABI ha firmato accordi per il sostegno alle famiglie (il cosiddetto Nuovo Piano Famiglie) che tra le altre cose prevede la possibilità, per chi ha sottoscritto il mutuo con una delle banche aderenti all'accordo (per le banche infatti l'adesione è facoltativa), di chiedere la sospensione del pagamento delle rate per almeno 12 mesi.

Sono compresi i mutui fino a 150.000 euro sottoscritti per l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell'abitazione principale, compresi i mutui cartolarizzati. I soggetti interessati non devono avere un reddito annuo superiore a 40.000 euro e devono dimostrare di aver subito o di subire, nel periodo 2009/2010, eventi particolarmente negativi come la perdita del lavoro, l'insorgenza di condizioni di non autosufficienza, l'ingresso in cassa integrazione, la morte del familiare percettore di reddito, etc. La richiesta potrà essere inoltrata alla propria banca (se aderente all'iniziativa) a partire dal 1/2/2010.

Le banche aderenti possono, soggettivamente, migliorare ed ampliare le condizioni del beneficio.

Per approfondimenti ed informazioni (anche sulla lista di banche aderenti):  clicca qui

Riferimenti normativi

Accordo quadro ABI/Min.Finanze 25/3/09 (sottoscritto nell'ambito della sottoscrizione degli strumenti finanziari previsiti dall'articolo 12 DL 185/08, i cosiddetti "Tremonti Bond") e accordo ABI/CNCU 18/12/09.

Bonus elettricità

Dal 1/1/2009 è fruibile un bonus nella bolletta della luce per i clienti disagiati. Ne possono fruire:

a) utenti in condizioni di disagio economico, ovvero quei nuclei familiari che dispongono di un ISEE di valore inferiore od uguale a 7.500 euro, per una sola utenza nella casa di residenza con potenza impegnata fino a 3 kw (4,5 Kw se il numero di familiari con stessa residenza supera i 4);

b) utenti in condizioni di disagio fisico. Sono intesi come tali quelli nel cui nucleo familiare sono presenti persone che versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l'utilizzo di apparecchiature elettromedicali necessarie per il loro mantenimento in vita;

c) utenti con quattro o più figli (famiglie numerose) a carico, con ISEE non superiore a 20.000 euro, per una sola utenza nella casa di residenza con potenza impegnata fino a 4,5 Kw.

Quantificazione

Per i clienti in stato di disagio economico l'importo annuale varia a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare:

  • euro 58 annui per nucleo familiare di 1-2 componenti;
  • euro 75 annui per nucleo familiare di 3-4 componenti;
  • euro 130 annui per nucleo familiare di oltre 4 componenti.

L'importo annuale viene ripartito sulle bollette del periodo, in proporzione rispetto ai giorni considerati - ai fini degli addebiti di consumo di energia - da ogni bolletta. La formula utilizzata è l'importo bonus annuale diviso 365 e poi moltiplicato per il numero di giorni.  Il risultato è arrotondato alla seconda cifra decimale.

Per i clienti in stato di disagio fisico il bonus è invece di 144 euro annui.

Attenzione! Gli importi suddetti sono quelli validi per il 2009. Al momento non sono stati modificati e quindi presumiamo restino valide anche per il 2010. Inseriremo tutti gli eventuali futuri aggiornamenti.

Per l'erogazione del bonus deve essere presentata una richiesta di ammissione presso il proprio Comune di residenza o presso altri istituti delegati (come i CAF) compilando un modulo predisposto che può essere ritirato presso gli uffici comunali o scaricato dal sito dell'Autorità garante.

Il Comune rilascia un certificato e lo inoltra al distributore locale che, effettuate tutte le verifiche del caso, autorizza il venditore ad erogare il bonus all'utente.

Per i casi di disagio economico il bonus è riconosciuto per un anno e può essere rinnovato per altri 12 mesi. Ciò dietro apposita richiesta da presentarsi in Comune entro il penultimo mese del periodo (annuale) di godimento.Se la richiesta di rinnovo è presentata in ritardo essa viene trattata come se fosse la prima (quella di ammissione), e si seguono i tempi e i modi della prima attivazione.

Il bonus viene erogato dal venditore nella prima bolletta successiva al momento in cui riceve,  a sua volta, la fatturazione dello stesso da parte del distributore locale. L'erogazione avviene tramite accredito di una specifica "componente tariffaria compensativa" espressa in euro.

Riferimenti normativi

decreto ministeriale(Ministero dello sviluppo economico) del 28/12/07, emesso in ottemperanza alle disposizioni della Finanziaria 2006 (legge 266/05), articolo 1 comma 375.

Le disposizioni attuative sono invece la Delibera AEEG del 6 Agosto 2008 modificata dalle Delibere 152/08 e 172/08.

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Bonus gas

L'autorità garante per l'energia ed il gas ha definito, con provvedimento del 6/7/2009, i criteri per fruire del cosiddetto BONUS GAS che va ad aggiungersi al bonus energia già detto.

Le domande possono essere presentate al proprio Comune di residenza con possibilità di godere del bonus in modo retroattivo a tutto il 2009 se si provvede entro Aprile 2010.

Ne beneficiano i clienti domestici con indicatore ISEE non superiore a 7.500 euro (20.000 euro se vi sono 4 o più figli a carico), solo per la fornitura di gas nell'abitazione di residenza, compresi gli utenti che utilizzano impianti di riscaldamento condominiali a gas naturale. Il valore del bonus varia a seconda della zona climatica, della tipologia di utilizzo (solo cottura e acqua calda, solo riscaldamento, oppure cottura acqua calda e riscaldamento insieme), e del numero di residenti nell'abitazione.

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Famiglia fino a 4 componenti

Famiglia con più di  4 componenti

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Le zone climatiche sono quelle definite dal Dpr 412/1993.  L'elenco è disponibile su molti siti internet.

Per accedere al beneficio si può presentare domanda al proprio Comune di residenza o presso altro istituto incaricato (come per esempio i CAF). Per chi presenterà la domanda entro il 30/4/2010 l'applicazione del bonus sarà retroattiva al 1/1/2009.

L'erogazione è analoga a quella del bonus elettrico (vedi sopra). Il Comune trasmette i dati al distributore locale che a sua volta colloquia con il venditore che provvede all'accredito in bolletta.  Il bonus GAS è cumulabile sia con il bonus elettrico che con la carta acquisti.

La modulistica da utilizzare è presente su vari siti, tra cui quello dell'Autorità per l'energia ed il gas, dove si trovano tutte le informazioni dettagliate.

E' stato anche approntato un numero verde per chiedere informazioni: 800.166.654 (ore 8-18 dal lunedi al venerdi).

Riferimenti normativi:

D.l. 248/07 (legge 31/08), articolo46, Dl 185/08 (legge 2/09) articolo3, e Delibera ARG/GAS 88/09 del 6/7/2009

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Bonus acqua

La fornitura di acqua è gestita localmente (dai vari gestori del servizio idrico che fanno capo alle Autorità di ambito, gli AATO) e conseguentemente gli eventuali bonus dedicati alle famiglie a basso reddito sono decisi allo stesso modo, dalle Autorità locali.

Ogni utente interessato deve quindi informarsi presso il proprio gestore o direttamente presso l'AATO competente (ogni Regione può averne uno o più).

Per quanto riguarda i Comuni gestiti dall'AATO 3 Medio Valdarno (53 Comuni appartenenti alle Province di Arezzo, Firenze, Pistoia e Prato, quindi in termini generali il territorio di Firenze-Prato-Pistoia, il Mugello, la Valdisieve, la parte settentrionale del Chianti e la parte mediana del Valdarno), sono attive queste agevolazioni:

Per i nuclei familiari nei quali sia presente l'intestatario del contratto con Publiacqua, con questi requisiti:

  • ISEE fino a Euro 9.495;
  • indicatore ISEE fino a Euro 11.844 con almeno 5 componenti;
  • indicatore ISEE fino a Euro 11.844 e almeno un soggetto che, a causa di particolari condizioni mediche, adeguatamente certificate, necessiti di un maggior utilizzo di acqua superiore di almeno il 30% il consumo storico dell'utente o la media dei consumi dell'utenza domestica.

E' ottenibile il rimborso annuale pari all'importo relativo a 20 metri cubi/annui di acqua per ciascun componente del nucleo familiare (calcolato applicando la tariffa base del servizio usufruito).

Le richieste vanno presentate su moduli predisposti dall'Autorità agli uffici di Publiacqua.

Buoni vacanza

Diventano fruibili dal 20/1/2010 i "buoni vacanza", finanziati dallo Stato e destinati alle famiglie a basso reddito, utilizzabili in alcune strutture turistiche convenzionate, ubicate nel territorio italiano (fuori dal Comune di residenza) entro il 30/6/2010.

L'importo richiedibile come "buono vacanza" dipende dal numero dei componenti il nucleo familiare e dal reddito complessivo dello stesso. Per esempio, una famiglia di due persone con reddito fino a 15.000 euro può chiedere fino a 785 euro in buoni vacanza, usufruendo di un bonus statale del 45% corrispondente a massimo 353,25 euro. Ciò implica che all'atto della richiesta dei buoni il richiedente dovrà comunque pagare la quota rimasta a suo carico, in questo caso fino a 431,75 euro.

In pratica quindi i buoni devono comunque essere acquistati, e il bonus consiste in uno sconto che varia, a seconda dei casi, dal 20 al 45% (quest'ultimo riservato alle famiglie con reddito più basso rispetto al numero dei componenti).

I buoni erogati sono dei veri e propri titoli di pagamento (tipo assegno) spendibili subito ed emessi in piccolo taglio (5 o 20 euro), così da poter essere utilizzati in momenti diversi.

Come chiederli

La prenotazione può essere fatta dal 20/1/2010 attraverso il sito www.buonivacanze.it, una sola volta per acquirente.

Vengono rilasciati un modulo (via email) e un numero di prenotazione (via sms). Il modulo, sottoscritto, deve essere presentato entro 10 giorni ad un qualunque sportello della Banca Intesa San Paolo, presso il quale deve essere effettuato il versamento dell'importo a proprio carico. I buoni vengono poi spediti a casa con raccomandata a/r.

Riferimenti normativi

La Finanziaria 2008 (legge 244/07 articolo 2 comma 193) ha attivato il "fondo di rotazione per il prestito e il risparmio turistico" già previsto dall'articolo 10 della legge 135/2001, prevedendo l'emissione di decreti che regolamentino l'utilizzo del fondo allo scopo di creare dei "buoni vacanza" da destinare alle fasce sociali più deboli. Il DPCM 21/10/08 ha definito le caratteristiche di questi buoni un successio Decreto del Dipartimento per lo sviluppo e la competività del turismo ha stabilito le modalità operative per la presentazione delle domande (GU 25/11/09).

Tratto da ADUC - Articolo originale

 

 

22 gennaio 2009 · Antonio Scognamiglio

Commenti e domande dei lettori

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  • ciro 6 gennaio 2010 at 19:20

    ma si dovrebbe andare in vacanza solo a giugno o settembre

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