Bollo auto » Come funziona

La tassa automobilistica su auto e moto, il bollo, è dovuta periodicamente, di anno in anno, dal proprietario in ragione del possesso del veicolo e indipendentemente dall'utilizzo del medesimo su strade pubbliche.

Il possesso è presunto in base a quanto risulta dal pubblico registro automobilistico (Pra) per tutti i veicoli soggetti alla iscrizione in tale registro (mentre per i pochi casi di veicoli non iscritti nel Pra, fa fede il registro di immatricolazione tenuto dagli uffici della Motorizzazione).

Nelle ipotesi in cui, tuttavia, l'automobilista rimane intestatario di un veicolo da egli non più posseduto è consentito fornire la prova contraria rispetto alle risultanze del Pra.

Comunque, dopo l'acquisto di un veicolo (autovettura - camper- motocicletta) o qualsiasi veicolo a motore è obbligatorio pagare la tassa di possesso, che ha carattere regionale, ed è comunemente chiamata bollo auto.

La somma da pagare varia in base ai kilowatt che sviluppa il motore del veicolo.

Possono esserci degli sconti per kilowatt, se il motore è di recente fabbricazione (classi “euro 4 e 5).

Per l'individuazione della quota da versare è essenziale conoscere la classe ambientale relativa al proprio veicolo (vecchio o nuovo che sia).

Il calcolo del bollo è molto semplice e basta moltiplicare il numero dei kiloWatt (senza contare i decimali) per la tariffa in Euro imposta dalla regione di appartenenza.

In sintesi, il bollo va corrisposto sulla base della potenza effettiva del veicolo espressa in kiloWatt (kW): il dato è sulla carta di circolazione nel secondo riquadro, al punto "P2".

Per vetture e autocarri leggeri la normativa vigente parte dalla classe ambientale più severa, definita come Euro 5 (in vigore dal 2009), fino alla classe convenzionale Euro zero, che è quella meno aggiornata.

Per i motocicli si applicano direttive europee diverse da quelle previste per gli autoveicoli, si parte invece dalla classe Euro 3 fino alla Euro 0.

Per le autovetture con potenza oltre 35 Kw, occorre fare riferimento a tre periodi di scadenza: dicembre, aprile, agosto.

Le scadenze degli autocarri sono invece quelle di gennaio, maggio, settembre.

Le scadenze dei motoveicoli e delle autovetture con potenza inferiore a 35 Kw sono quelle di gennaio e luglio.

Bollo auto » Quando si paga - Auto nuova

Se si acquista un veicolo nuovo, il bollo è dovuto entro il mese di immatricolazione, oppure entro il mese successivo se il veicolo è immatricolato entro gli ultimi dieci giorni del mese.

Bollo auto » Quando si paga - Auto acquistata da concessionario

Se si acquista un veicolo usato da un concessionario/rivenditore, bisogna verificare se il veicolo è in regime di esenzione per poter versare il bollo in maniera corretta (causale rientro da esenzione, con le stesse regole dei veicoli nuovi).

Bollo auto » Quando si paga - Auto acquistata da privato

Per l'auto acquistata usata da un privato (cioè non da un rivenditore autorizzato) l'acquirente, se il bollo è in corso di validità, deve collegarsi alla scadenza originaria dello stesso.

Dunque, deve pagare entro i termini entro i quali avrebbe dovuto mettersi in regola il precedente proprietario del veicolo.

In pratica, l'acquirente (collegandosi alla scadenza del precedente "bollo") deve pagare il rinnovo secondo le normali regole: cioè, entro il mese successivo a detta scadenza.

Nell'acquisto di veicolo con "bollo" scaduto in precedenza (quindi in posizione di irregolarità rispetto ai termini di pagamento), è da considerare che l'obbligo di pagamento è posto a carico della persona che risulta intestataria al Pra nell'ultimo giorno utile di pagamento del rinnovo (di norma, l'ultimo giorno del primo mese non coperto da pagamento), sempre che entro tale data non sia intervenuto un atto di trasferimento.

Il che vuol dire che se l'acquirente è in tempo per pagare nei termini, egli non ha che da pagare il rinnovo collegandosi alla scadenza precedente.

Se invece l'acquisto di un'auto senza "bollo" è fatta successivamente, le conseguenze del mancato pagamento non potranno che ricadere sul venditore, in quanto intestatario alla scadenza del termine utile per il pagamento.

Più semplicemente, se il termine per il pagamento del bollo è scaduto prima dell'acquisto del mezzo, la responsabilità per l'omesso pagamento ricadrà sul precedente proprietario e l'acquirente dovrà rinnovare il bollo solo a partire dal periodo d'imposta che inizia successivamente all'acquisto (fa fede la data in cui l'atto di vendita viene autenticato dal notaio).

Ad esempio, se il bollo è scaduto a dicembre 2002 (e quindi va rinnovato entro gennaio 2003) e l'atto di vendita viene autenticato nel febbraio 2003, l'acquirente dovrà solo preoccuparsi di rinnovare il bollo nel gennaio 2004 per il periodo d'imposta che va dal gennaio 2004 al dicembre 2004.

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