Bollo auto » La storia

La tassa automobilistica, comunemente indicata anche come “tassa di circolazione” o "bollo auto" è un tributo locale, che grava sugli autoveicoli e motoveicoli immatricolati nella Repubblica Italiana, il cui versamento è a favore della Regioni d'Italia di residenza.

E' una tassa introdotta già nel 1953 con il Decreto del Presidente della Repubblica del 5 febbraio 1953, numero 39.

Nel 1955, stante la necessità per lo Stato di introitare parte del denaro necessario alla costruzioni delle autostrade e delle strade statali il testo precedente fu riformato dalla Legge 21 maggio 1955 numero 463.

La norma rimase invariata sino al 1982, quando con il Decreto Legge del 30 dicembre 1982 numero 953 venne introdotta la tassa di possesso, in forza della quale la tassa è dovuta anche se il veicolo non è circolante.

Dal 1° gennaio 1999, in base alla Legge numero 449 del 27 dicembre 1997 le competenze alla riscossione sono state delegate alle Regioni.

Nel novembre del 2000 con la Legge 342 è stata introdotta l'esenzione per tutti i veicoli immatricolati da oltre 30 anni (il codice definisce veicolo qualsiasi manufatto che abbia almeno una ruota).

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