Bollo auto – la prescrizione è triennale [Commento 6]

  • pier78 18 maggio 2016 at 09:09

    Vorrei gentilmente sapere come comportarmi in PIEMONTE dove risiedo. Bollo auto 2009 non pagato (scadenza 04/2010), mandarono tramite l'allora agenzia di riscossione GEC (ora fallita) avviso di mancato pagamento notificato il 06/08/2012. lo scorso 05/05/2016 ricevo cartella esattoriale di EQUITALIA richiedente il bollo di quell'anno. Siccome i 3 anni dall'ultima comunicazione sono scaduti il 31/12/2015 scrivo alla regione Piemonte i quali mi rispondono che in base alla legge dell'agosto 2002 hanno elevato i termini di prescrizione da 3 a 5 anni. Documentandomi in rete ho però visto che una sentenza della corte costituzionale del 2003 dichiara illegittima quella legge in quanto le regioni non possono variare i termini della prescrizione che rimangono a 3 anni. A questo punto avrei bisogno di capire se la prescrizione di 5 anni nonostante dichiarata illegittima da una sentenza della corte costituzionale del 2003 è valida e operante anche se non rispetta quella sentenza perché da ciò deriva la possibilità di ricorrere o meno per PRESCRIZIONE. Grazie

    • Annapaola Ferri 18 maggio 2016 at 09:28

      L'azione dell'Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute per effetto dell'iscrizione di veicoli nei pubblici registri (tassa automobilistica o bollo auto) si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento. Nello stesso termine si prescrive il diritto del contribuente al rimborso delle tasse indebitamente corrisposte. Così dispone l'articolo 5 del decreto legge 953/1982.

      La Corte di cassazione (sentenza 316/14) ha altresì ritenuto che la semplice iscrizione a ruolo del debito non interrompe i termini di prescrizione, mentre l'eventuale notifica al debitore (entro il triennio successivo a quello in cui avrebbe dovuto essere effettuato il pagamento della tassa automobilistica) di un avviso di accertamento non immediatamente esecutivo a cura degli uffici regionali preposti alla riscossione, comporta necessariamente che la successiva notifica della cartella esattoriale debba essere perfezionata (in coerenza con quanto disposto dalla lettera c, articolo 25, del dpr 602/73) entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo (ovvero decorsi inutilmente 60 giorni dalla notifica dell'accertamento non immediatamente esecutivo senza che il debitore abbia provveduto all'impugnazione dell'atto o al pagamento del bollo auto).

      Tuttavia, per eccepire la prescrizione della pretesa avanzata dalla Regione Piemonte dovrà necessariamente rivolgersi alla Commissione Tributaria Provinciale (anche senza il supporto di un'assistenza tecnica). Spesso il tempo che contribuente dovrà perdere ed il costo del contributo unificato da versare, scoraggiano dall'intraprendere l'azione giudiziale: un fattore su cui fonda l'arroganza della Regione Piemonte.

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