Cartella esattoriale bollo auto - decadenza

Bollo auto - il termine di decadenza per la notifica della cartella esattoriale è triennale

In materia di bollo auto (tassa automobilistica), la cartella esattoriale deve essere notificata al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo.

In tema di bollo auto, il relativo procedimento di riscossione (formazione e notifica della cartella di pagamento) è regolato dall'articolo 163, primo comma, della Legge numero 296/2006 (Legge finanziaria per il 2007).

Secondo tale norma, il titolo esecutivo (ossia la cartella di pagamento o l'ingiunzione fiscale) deve essere notificato al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo, trattandosi di un tributo locale.

Non trovano applicazione le disposizioni dell'articolo 25 primo comma del DPR numero 602/73 che sono dettate per la riscossione delle sole imposte dirette e non per ogni specie di tributo (Commissione Tributaria Provinciale di Bari, sentenza del 23 ottobre 2009, numero 189).

prescrizione e decadenza del bollo auto quando c'è un avviso di accertamento

L'avviso di accertamento deve essere notificato al debitore, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui il bollo avrebbe dovuto essere pagato. Per l'omesso versamento della tassa automobilistica relativa all'anno 2012, dunque, l'avviso di accertamento deve essere notificato entro il 31 dicembre 2015.

Il titolo esecutivo (cioè la cartella esattoriale o l'ingiunzione fiscale) che necessariamente segue un avviso di accertamento, deve essere notificato al debitore, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo. L'accertamento diviene definitivo decorsi sessanta giorni dalla data di notifica.

La Corte di cassazione (sentenza 316/14) ha infatti ritenuto che l'eventuale notifica al debitore (entro il triennio seguente all'anno in cui avrebbe dovuto essere effettuato il pagamento della tassa automobilistica) di un avviso di accertamento non immediatamente esecutivo a cura degli uffici regionali preposti alla riscossione, comporta necessariamente che la successiva notifica della cartella esattoriale debba essere perfezionata (in coerenza con quanto disposto dalla lettera c, articolo 25, del dpr 602/73) entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento e' divenuto definitivo (ovvero decorsi inutilmente 60 giorni dalla notifica dell'accertamento non immediatamente esecutivo senza che il debitore abbia provveduto all'impugnazione dell'atto o al pagamento del bollo auto).

Ad esempio, per l'omesso pagamento della tassa automobilistica relativa all'anno 2012, supponiamo venga notificato un avviso di accertamento il 1° agosto 2015, dunque entro i termini di decadenza. L'accertamento diviene definitivo il 31 ottobre 2015, per cui la cartella esattoriale (o l'ingiunzione fiscale) dovrà essere notificata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del 2017.

Una volta correttamente notificata la cartella esattoriale, l'azione esecutiva (fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento) deve essere avviata entro i cinque anni successivi alla data di notifica del titolo esecutivo (prescrizione della cartella esattoriale per tributi locali).

Solleciti ed intimazioni al pagamento dopo la notifica di una cartella esattoriale per l'omesso versamento del bollo auto

Prima di attivare le procedure previste dalla legge per la riscossione coattiva delle somme non pagate, Equitalia invia al contribuente una serie di comunicazioni, proprio per evitare di ricorrere alle misure di recupero forzoso.

Il sollecito, spedito per posta semplice, è stato a suo tempo introdotto da Equitalia allo scopo di instaurare un clima di maggiore collaborazione e trasparenza nei rapporti con i contribuenti. Il sollecito è una sorta di ‘promemoria’ che viene inviato a chi ha un debito d’importo non elevato, fino a 10 mila euro, con l’invito a mettersi in regola. Con la legge 106/ 2011, di conversione del dl 70/2011, a partire dal 13 luglio 2011, per i debiti fino a 2 mila euro sono state introdotte importanti novità in materia di solleciti (si veda di seguito).

L’avviso di intimazione viene inviato decorso un anno dalla notifica della cartella di pagamento qualora il debito non sia stato ancora pagato. Dalla data di notifica dell'avviso, il contribuente ha 5 giorni di tempo per effettuare il versamento di quanto dovuto, dopodiché l’Agente della riscossione potrà attivare le procedure esecutive (pignoramento) non ancora intraprese.

Il preavviso di fermo viene inviato al contribuente prima di eseguire l’iscrizione vera e propria. Il preavviso invita il debitore a mettersi in regola nei successivi 20 giorni con l’avviso che, altrimenti, si procederà all'iscrizione del fermo amministrativo sul veicolo a motore di proprietà del contribuente.

Con l’entrata in vigore della legge 106/ 2011, che ha convertito il dl 70/2011, e l’approvazione del decreto legge 2 marzo 2012, numero 16, sulla semplificazione fiscale, sono state introdotte ulteriori comunicazioni al contribuente. In particolare, a partire dal 13 luglio 2011:

  1. Prima di iscrivere ipoteca, l’Agente della riscossione notifica al proprietario dell'immobile una comunicazione preventiva contenente l’avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro 30 giorni, si procederà all'iscrizione d’ipoteca;
  2. Per i debiti fino a 2 mila euro l’applicazione di misure cautelari ed esecutive sono precedute dall'invio per posta ordinaria di due solleciti di pagamento, di cui il secondo a distanza di almeno sei mesi dal primo;
  3. quando l’Agente della riscossione riceve in carico le somme dell'accertamento esecutivo o dell'avviso di addebito, è tenuto a darne avviso al contribuente tramite raccomandata. Tale obbligo viene meno quando l’Agente ha un fondato timore per il buon esito della riscossione: in questo caso può procedere senza informativa.

Una volta inviate queste comunicazioni, se le somme dovute continueranno a non essere pagate, l’Agente della riscossione intraprenderà le opportune azioni per il recupero coattivo, inviando al contribuente un apposito avviso a seconda del tipo di procedura prevista (es. avviso d’iscrizione del fermo amministrativo, atto di pignoramento).

28 agosto 2011 · Antonella Pedone

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Stai leggendo Cartella esattoriale bollo auto - decadenza Autore Antonella Pedone Articolo pubblicato il giorno 28 agosto 2011 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria bollo auto prescrizione e decadenza Inserito nella sezione prescrizione dei debiti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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