Restituzione degli importi del bollo auto

La restituzione degli importi corrisposti a titolo di tassa automobilistica può essere richiesta nei seguenti casi:

  • doppio pagamento (con la stessa scadenza);
  • pagamento in eccesso;
  • pagamento non dovuto (es. per perdita di possesso, esenzione, etc.).

Quando si verifica in capo al contribuente la contemporanea sussistenza di posizioni creditorie e debitorie relativamente alla tassa automobilistica, la restituzione si esegue, di norma, mediante riconoscimento del credito da portare in compensazione sui futuri versamenti relativi alla prima scadenza utile cui sia soggetto qualsiasi veicolo che risulti, dall'archivio regionale della tassa automobilistica, di proprietà del richiedente o di altro soggetto da questi indicato.

In ogni caso in cui non sia possibile eseguire la restituzione mediante compensazione, ovvero quando il richiedente ne faccia, senza obbligo di motivazione, specifica richiesta, la restituzione si esegue mediante rimborso.

L'entità dell'importo delle somme indebitamente versate (con riferimento ad ogni periodo tributario od autonoma obbligazione) determina i seguenti casi:

  • per importi inferiori a € 12,00 è esclusa la possibilità di inoltrare qualsiasi richiesta di rimborso o compensazione;
  • per importi inferiori ad € 17,00 ma non ad € 12,00 è solo effettuabile la compensazione sui futuri pagamenti dello stesso tributo, poiché non si fa luogo al rimborso;
  • per importi superiori ad € 17,00 è possibile richiedere la restituzione sia tramite rimborso che mediante compensazione.

La domanda di restituzione può essere redatta su carta libera.

La domanda può essere:

  • spedita a mezzo posta alla Regione - Settore Politiche fiscali
  • consegnata presso gli URP regionali che hanno sede in ogni capoluogo di provincia;

Ogni domanda dovrà obbligatoriamente contenere i seguenti dati del richiedente:

  • nome;
  • cognome;
  • residenza;
  • codice fiscale o partita IVA;
  • numero di telefono;

Il rimborso è effettuato tramite accredito bancario e solo in casi eccezionali tramite ritiro diretto presso qualsiasi sportello Unicredit.

Alla domanda di restituzione deve essere allegata la seguente documentazione:

  • in caso di doppio pagamento:
    • originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare;
    • fotocopia della ricevuta di versamento del bollo pagato correttamente;
    • fotocopia della carta di circolazione;
  • in caso di pagamento in eccesso:
    • fotocopia della ricevuta di versamento del bollo pagato in eccesso;
    • fotocopia della carta di circolazione;
  • in caso di versamento non dovuto:
    • originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare;
    • fotocopia dell'atto (con data antecedente al periodo di copertura del bollo versato) da cui risulti che il pagamento non è dovuto (es: denuncia di furto, perdita di possesso presentata al PRA, attestato di esenzione rilasciato dal ministero delle Finanze, etc.).

La restituzione si esegue, di norma, mediante riconoscimento del credito da portare in compensazione sui futuri versamenti relativi alla prima scadenza utile cui sia soggetto qualsiasi veicolo che risulti, dall'archivio regionale della tassa automobilistica, di proprietà del richiedente o di altro soggetto da questi indicato.

In ogni caso in cui non sia possibile eseguire la restituzione mediante compensazione, ovvero quando il richiedente ne faccia, senza obbligo di motivazione, specifica richiesta, la restituzione si esegue mediante rimborso.

Per richiedere la restituzione è necessario che:

  • ci sia una tassa automobilistica regolarmente versata in corso di validità;
  • il periodo per il quale il contribuente non ha goduto del possesso del veicolo (il periodo, cioè, che intercorre tra la data in cui si sono verificati il furto o la rottamazione e quella di fine validità della tassa pagata) sia pari ad almeno un quadrimestre.

Il credito concesso dal Settore Politiche fiscali della Regione può essere utilizzato dal beneficiario che dovrà effettuare il pagamento, per il veicolo a lui intestato, solamente presso uno degli intermediari della riscossione autorizzati (che sono collegati in via telematica all'archivio regionale della tassa automobilistica).

Non è possibile usufruire del credito presso i tabaccai e presso le Poste.

Il bollettino che ricevuto con il prossimo avviso di scadenza riporterà l'intero importo del bollo (cioè, non decurtato del credito concesso) e non potrà essere utilizzato se si vuole beneficiare del credito.

Il credito concesso non ha una scadenza (una volta caricato nell'archivio non scade mai).

L'entità dell'importo delle somme indebitamente versate (con riferimento ad ogni periodo tributario od autonoma obbligazione) determina i seguenti casi:

  • per importi inferiori a € 12,00 è esclusa la possibilità di inoltrare qualsiasi richiesta di rimborso o compensazione;
  • per importi inferiori ad € 17,00 ma non ad € 12,00 è solo effettuabile la compensazione sui futuri pagamenti dello stesso tributo, poiché non si fa luogo al rimborso;
  • per importi superiori ad € 17,00 è possibile richiedere la restituzione sia tramite rimborso che mediante compensazione.

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