Esenzioni specifiche per disabili dal bollo auto

L'esenzione dalla tassa automobilistica è prevista per le seguenti categorie predeterminate di autoveicoli.

Secondo l'articolo 10 della legge regionale 23 settembre 2003, numero 23 e successive modifiche ed integrazioni, possono ottenere l'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica prevista per i disabili coloro che, essendo proprietari di veicoli, rientrano nei seguenti casi:

  • persona disabile dichiarata grave ai sensi dell'articolo 3 comma 3 della legge 104/92 per ridotte o impedite capacità motorie (o comunque in possesso di indennità di accompagnamento);
  • persona che abbia fiscalmente a carico* una persona disabile dichiarata grave ai sensi dell'articolo 3 comma 3 della legge 104/92 per ridotte o impedite capacità motorie (o comunque titolare di indennità di accompagnamento);
  • persona con disabilità psichica o mentale che abbia l'indennità di accompagnamento;
  • persona che abbia fiscalmente a carico* una persona con disabilità psichica o mentale che abbia l'indennità di accompagnamento;
  • persona non vedente;
  • persona ipovedente grave, come classificata all'articolo 4 della legge 3 aprile 2001, numero 138 ( N.B.: questa esenzione ha efficacia solo per le richieste presentate a partire dall'anno 2009);
  • persona sordomuta assoluta;
  • persona che abbia fiscalmente a carico* una persona non vedente o ipovedente grave o sordomuta assoluta;
  • invalido con ridotte o impedite capacità motorie con veicolo adattato (adattamento risultante dalla carta di circolazione e dalla patente speciale).

Nel caso in cui la condizione di carico fiscale si verifichi nel corso dell'ultimo anno sarà necessario allegare copia dell'ultima dichiarazione dei redditi dalla quale emerga tale nuova condizione.

Di seguito la lista dei veicoli che possono essere esentati dal pagamento della tassa automobilistica.

Possono essere esentati solo veicoli con cilindrata non superiore a:

  • 2.000 cc se dotati di motore a benzina;
  • 2.800 cc se diesel.

L'esenzione può essere concessa per un solo veicolo.

Il trasferimento da un veicolo ad un altro di un'esenzione già in essere può essere effettuato soltanto se il veicolo precedentemente esentato sia stato oggetto di:

  • radiazione;
  • vendita;
  • furto.

L'esenzione concessa ha effetto soltanto per il futuro per cui non ha efficacia retroattiva.

Eventuali mancati pagamenti relativi ad anni già scaduti potranno pertanto essere contestati, con conseguente applicazione delle sanzioni previste dalla legge per i casi di omesso versamento.

Ne deriva altresì che il riconoscimento dell'esenzione non dà diritto al rimborso delle tasse pagate per gli anni trascorsi.

L'esenzione, una volta concessa, viene rinnovata anno per anno senza necessità di ulteriori adempimenti.

Allorquando però il certificato medico-legale attestante l'invalidità riporta un termine per la revisione dello stato di disabilità, l'esenzione stessa viene automaticamente chiusa alla scadenza del predetto termine.

Vanno, inoltre, comunicati al Settore Politiche fiscali (entro trenta giorni dal loro verificarsi) tutti quei fatti tali da modificare la situazione in base alla quale l'esenzione è stata riconosciuta (guarigione del disabile, cessazione della condizione di persona fiscalmente a carico, eccetera), compresa la vendita del veicolo oggetto di esenzione.

In caso di decesso del disabile o della persona che lo ha fiscalmente a carico, la comunicazione andrà effettuata entro 90 gg.

Il veicolo cessato dal regime di esenzione soggiace alle regole previste per i veicoli di nuova immatricolazione.

Per ottenere l'esenzione gli interessati devono spedire a mezzo posta, entro novanta giorni dalla scadenza prevista per il pagamento della relativa tassa automobilistica, agli uffici del Settore Politiche fiscali, della regione d'appartenenza.

Effettuata l'istruttoria dell'istanza, Il Settore Politiche fiscali provvederà a darne comunicazione dell'esito (positivo o negativo) al richiedente.

Nel caso di istanza tempestivamente inoltrata ma non accolta, il richiedente è tenuto al pagamento della tassa ma non è tenuto a corrispondere gli interessi e le sanzioni previste per il caso di ritardato pagamento.

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