Cambierà qualcosa per i consumatori dopo le proposte dell'Aeegsi per ridurre il caro bollette energetiche?

Dopo le belle parole dell'Aeegsi, cambierà effettivamente qualcosa per i consumatori dopo le proposte dell'Aeegsi per ridurre il caro bollette energetiche?

Si tratta di bollette sempre più basate su consumi effettivi grazie a nuovi obblighi di lettura, a incentivi all'utilizzo dell'autolettura e a criteri che riducano la differenza tra valori reali e stimati; incremento della periodicità di invio delle bollette e indennizzi automatici per ritardi; divieto di fatture "miste", cioè con dati effettivi e stimati, in caso di scelta di fatturazione mensile; tempi certi per le bollette di chiusura in caso di cambio fornitore, volture o disattivazione.

Bene. Aspettiamo i tempi previsti e vediamo cosa accadrà: ma, in realtà, il problema più grosso di questo settore, continua ad essere in alto mare: il contenzioso.

Già, perché con l'arrivo del cosiddetto mercato libero, i cui prezzi per l'utenza sono più alti di quelli del mercato a maggior tutela (lo dice la stessa Autorità), c'è stata una crescita esponenziale delle richieste di aiuto da parte degli utenti.

Il mercato dell'energia è diventato aggressivo e instabile più di quanto non lo sia, per esempio, quelle delle telecomunicazioni.

Grazie anche ad una normativa non proprio favorevole agli utenti che hanno da contestare qualcosa al proprio fornitore.

Infatti, mentre nelle tlc, a fronte di una contestazione, gli importi in causa rimangono congelati fino alla definizione del tutto, non è così per il settore energia: se arriva una bolletta esosa e apparentemente ingiustificata, l'utente che ne chiede spiegazione in via ufficiale (raccomandata A/R di messa in mora e richiesta di intervento da parte dell'Autorità) è spesso costretto a pagare comunque quanto pretesto, pena il distacco del servizio, a meno che non intervenga la magnanimità del gestore che decide, in piena autonomia, di congelare la pretesa.

Si capisce bene che in questo modo si scoraggia notevolmente il ricorso, soprattutto per importi non particolarmente significativi: la possibilità di farsi staccare la luce e/o il gas è molto alta e spesso si accetta comunque di pagare il balzello richiesto.

Non solo, ma nelle modalità di conciliazione tra utenti e gestori previste dall'Autorità, se le parti non si trovano d'accordo, l'unica alternativa per l'utente è fare causa al gestore (anni, anni e costi).

Nelle tlc, invece, fallito il tentativo di conciliazione, si può chiedere l'intervento dell'Autorità che decide chi ha torto e chi ha ragione.

Due pesi e due misure, con gli utenti dell'energia come cittadini e consumatori di serie B.

5 agosto 2015 · Gennaro Andele

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