Revoca di sistema - Divieto di emissione assegni

Nel 2007 (forse anche prima) ho avuto un blocco emissioni assegni dalla posta che però non mi è stato mai comunicato, quindi io ho emesso assegni normalmente.

Nonostante io "coprissi" il conto l'assegno (più di uno) mi tornava dietro non per difetto di provvista (ovvio) ma perchè non potevo emetterli, il creditore mi chiamava gli consegnavo l'importo dovuto e lui l'assegno in originale, senza liberatoria della posta perchè in questi casi non venivano mandati (si presumeva che io non potessi emetterli....a saperlo !!!!).

Dopo qualche mese mi arriva la lettera della prefettura in cui risultava il protesto e dove mi chiedeva di portare giustificazioni per sospendere il procedimento, alchè io con una lettera spiegavo che non ero a conoscenza del blocco emissione assegni poichè niente mi era stato notificato.

L'addetto prefettizio allora mi disse che si sarebbero fatte le opportune ricerche per sapere se il tutto corrispondeva al vero.

Ora mi è arrivata l'ingiunzione della prefettura con la penale di 1032 euro da pagare all'equitalia, anche se mi dice che dalla notifica avrei 30 giorni per ricorrere al giudice di pace.

La mia domanda è: ci sono possibilità o speranze che mi venga sospesa o annullata l'ingiunzione? devo rivolgermi ad un avvocato o posso fare io personalmente qualcosa con il giudice di pace?

Io ho un lavoro part-time a 5 ore giornaliere, ho qualche possibilità di non pagare visto il mio minimo reddito.

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