Zuccheri, bollicine e squilibri alimentari

Nel mondo, le bibite gassate zuccherate occupano la terza posizione dietro il tè e il latte. Vendute nei negozi di alimentari, ma anche nei chioschi e nei distributori automatici installati nei luoghi pubblici, queste bevande occupano una fetta importante del paniere alimentare. Il loro consumo è specialmente elevato presso i giovani, ciò che contribuisce allo squilibrio alimentare criticato dai nutrizionisti. Secondo uno studio, il 34% dei bambini tra i 6 e i 12 anni soffre di sovrappeso e dal 10 al 16% può essere considerato come"obeso", con rischi di malattie cardiovascolari e di diabete. Un grande bicchiere (3 dl) di aranciata o di tè freddo può arrivare contenere l'equivalente di sette zollette di zucchero. Insieme all'acidità dovuta all'anidride carbonica, questo zucchero favorisce la carie dentaria. Le bibite light (senza zucchero) sono meno dannose per la salute, ma gli edulcoranti artificiali in esse contenuti stimolano il consumo di cibi zuccherati. La progressione del consumo di bibite zuccherate avviene a scapito delle bibite tradizionali: il consumo di succo di mele, di pere e di uva è in continua diminuzione.

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Stai leggendo Zuccheri, bollicine e squilibri alimentari Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 17 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria tutela consumatori - codice del consumo Inserito nella sezione tutela consumatori del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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