L'importanza di chiedere e conservare la ricevuta di prelievo - c'è riportata l'indicazione della tecnologia con cui è stata eseguita la transazione

ricevuta bancomat
Peraltro, per demolire la disinformazione messa in piedi da banche e da Poste Italiane, nonché le granitiche certezze inculcate ad inconsapevoli giudici di pace ed arbitri bancari, sarebbe sufficiente che l'utilizzatore conservasse tutte le ricevute di prelievo. Infatti, in fondo alla ricevuta l'ATM, vecchio o nuovo che sia, dovrebbe obbligatoriamente indicare con quale tecnologia è stato autorizzata l'erogazione di banconote: microcircuito (o chip) oppure banda magnetica.

Ora, anche se una sola volta all'utilizzatore fossero state erogate banconote da un vecchio ATM funzionante con banda magnetica, ciò sarebbe sufficiente a dimostrare perchè, anche dopo un anno, una carta dotata di microchip possa ricomparire in versione clonata con banda magnetica ed essere utilizzata a Bali per prelevare rupie (ma anche in Italia, laddove siano in funzione i distributori che leggono solo la banda). E, dunque, con il pezzo di carta, a suo tempo messo da parte, il cliente derubato potrebbe contestare l'asserita assenza di falle di sicurezza nel sistema di prelievo automatico delle banconote e, quindi, riaffermare la responsabilità di banche e Poste Italiane, con il correlato obbligo di rifondere, comunque, l'addebito disconosciuto anche all'utilizzatore a cui sia stata rifilata la mitica carta Bancomat dotata di microchip.

Peccato che, il più delle volte, gli ATM la ricevuta non la rilasciano in quanto sprovvisti di carta e quand'anche fosse, quasi nessuno sa che quelle ricevute vanno conservate perché domani potrebbero salvare il tuo portafogli da una clonazione che per le banche, per Poste Italiane, per giudici ed arbitri sussiste solo nella malafede di clienti truffaldini o nelle giustificazioni ingenue di possessori distratti.

21 dicembre 2014 · Simone di Saintjust

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Stai leggendo L'importanza di chiedere e conservare la ricevuta di prelievo - c'è riportata l'indicazione della tecnologia con cui è stata eseguita la transazione Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il giorno 21 dicembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 16 marzo 2017 Classificato nella categoria carte di credito di debito (bancomat) e carte revolving Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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