Banche e World-Check » Una triste storia di spionaggio

La profezia del Grande Fratello di George Orwell, sembra diventata realtà: parliamo di World-Check, una gigantesca banca dati online che raccoglie, dal 2001, informazioni riservate di miliardi di persone, sulla base delle notizie pubblicate da fonti pubblich come Tribunali, Questure, Dipartimenti di Pubblica Sicurezza, siti web governativi, ma anche, addirittura, dai mass media internazionali. Ciò, per poi calcolare il rischio nelle relazioni imprenditoriali e interpersonali.

Vi siete mai posti la domanda, di come riescono gli istituti di credito, al giorno d'oggi, a sapere tutto di voi, a volte più degli stessi uffici fiscali? Come sono capaci di reperire ogni aspetto economico, ma anche personale, dei propri clienti?

Le recenti inchieste su World-Check e SGR Consulting hanno portato alla luce un mondo a molti sconosciuto, scandalizzando chi si riteneva tutelato dalle leggi sulla privacy: ma il vaso di Pandora è appena scoperchiato.

In realtà, sono decine le aziende che schedano persone e società per servizi di intelligence risk.

I dati raccolti sono utilizzati per comporre profili altamente strutturati, collegati tra loro in modo da evidenziare eventuali reti di relazioni con membri famigliari, intermediari e società associate.

Le informazioni poi, che ci vogliate credere o no, sono vendute, con un e-store su Internet.

La lista di reati per i quali World-Check scomoda i propri motori di ricerca è ampissima: riciclaggio di denaro di provenienza illecita, criminalità, finanziaria, criminalità organizzata, truffa, insolvenza fraudolenta, falso in bilancio, narcotraffico, terrorismo, traffico d'armi, corruzione, embargo.

Qualcosa di impressionante.

Sbaglia chi crede, però, che tutto ciò serva all'intelligence per motivi di sicurezza.

Tutt’altro. Siamo nel campo dei dollari: come già detto, qui le informazioni vengono svendute agli uomini d'affari per ridurre il rischio-impresa in caso di relazioni commerciali con soggetti sconosciuti.

Del resto, che la privacy fosse diventata un business ce n'eravamo accorti già in Italia molto tempo fa.

Così, come World-CheckR c'è Sentinel, un software che, a differenza dei primi due, funziona come un'app.

Immediato, aggiornato ed economicamente accessibile, Sentinel offre uno screaning in tempo reale, consentendo di controllare migliaia di clienti, aziende, nonché le persone politicamente esposte e ad alto rischio.

I rapporti sono poi esportabili in file di tipo .pdf o Excel.

Non solo. Sentinel si avvale di numerosi database esterni come un aggregatore di notizie; per esempio, va a scrutare nelle banche dati di World-Check, con cui è integrato.

Insomma, Sentinel sta alla privacy come The Pirate Bay stava al copyright.

La verità è che non solo gli USA o la Svizzera, ma ogni Paese ha la sua intelligence, pubblica e privata. Assicurazioni, banche, compagnie telefoniche: per queste compagnie, le visure delle Camere di commercio, cui normalmente si rivolge il cittadino, sono roba superata e ormai totalmente inutile.

18 settembre 2013 · Giovanni Napoletano

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