Banche dati dei cattivi pagatori e recupero crediti – Anche ENEL voleva inserirsi nel ramo, ma gli è andata male …

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Il 31 luglio 2007 L'Antitrust decise di avviare un'istruttoria nei confronti di ENEL Distribuzione ed ENEL per accertare l'esistenza di violazioni alla legge sulla tutela della concorrenza e del mercato: il rifiuto di attivare la fornitura di energia elettrica in assenza del pagamento delle morosità pregresse da parte di un precedente cliente configurerebbe infatti un abuso di posizione dominante.

E in via cautelare ha successivamente deciso che "ENEL Distribuzione modifichi le proprie procedure di attivazione e subentro nella fornitura di energia elettrica, non subordinando l'attivazione e il subentro nella fornitura di energia elettrica al previo pagamento di morosità pregresse non attribuibili al nuovo cliente che li richiede". È quanto stabilito dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel Bollettino pubblicato il 18 ottobre 2007.

La vicenda era scaturita da una segnalazione del marzo quando 2007 un consumatore aveva denunciato il comportamento di ENEL Distribuzione "consistente - scrive l'Antitrust - nella richiesta di subordinare l'attivazione di una nuova fornitura di energia elettrica al pagamento di morosità pregresse di un precedente contraente, in relazione alla medesima utenza domestica. In particolare, il denunciante, locatario di un appartamento, lamentava il preteso versamento di una determinata somma, a titolo di morosità di un precedente inquilino".

L'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, cui è era stata inviata richiesta di informazioni, aveva indicato che "non esiste alcun titolo che legittimi gli esercenti a condizionare l'attivazione, da parte di un nuovo utente, di un contratto di somministrazione di energia o gas al pagamento di morosità pregresse di precedenti utenze. Costituisce una pratica diffusa del settore la richiesta di una dichiarazione di estraneità del nuovo cliente rispetto al precedente titolare del contratto, in particolare nelle situazioni in cui l'utenza morosa risulti ancora allacciata". L'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas aveva  inoltre indicato che in genere, per le utenze domestiche, la presentazione del contratto di locazione o di acquisto "viene considerata sufficiente ai fini dell'attivazione della fornitura senza che ciò comporti il pagamento di debiti pregressi".

L'Antitrust comunicava inoltre che il 18 luglio, alle 12, i suoi uffici hanno contattato il servizio clienti di ENEL Distribuzione e scrive: "Alla specifica domanda "Dovrei subentrare a un'utenza che potrebbe presentare delle morosità. Per avere il nuovo allaccio devo effettuare io il pagamento delle bollette eventualmente insolute?", veniva data la seguente risposta: "Si. Senza il pagamento il computer non mi consente di avviare la procedura per il nuovo allaccio". ENEL Distribuzione, scrive inoltre l'Antitrust, quando si è verificato il caso denunciato "deteneva una posizione dominante" che non risulta cambiata dopo la liberalizzazione del primo luglio. "Dalle informazioni raccolte dagli Uffici - afferma dunque l'Autorità - sembra risultare che il comportamento oggetto di segnalazione non rivesta carattere episodico, attribuibile ad errori materiali degli operatori del servizio clienti di ENEL Distribuzione, addetti al contatto con i clienti finali, costituendo piuttosto una politica aziendale volta a richiedere sistematicamente il pagamento di morosità pregresse da parte di nuovi utenti che richiedano l'attivazione del servizio".

Di conseguenza ENEL Distribuzione "subordinerebbe, sistematicamente, l'accesso al servizio pubblico di distribuzione e vendita dell'energia elettrica, dalla stessa gestito in regime di monopolio legale, al pagamento da parte dei clienti richiedenti l'allacciamento, di corrispettivi economici che non trovano alcuna giustificazione nel servizio offerto. Il pagamento da parte dei nuovi utenti del servizio di morosità attribuibili a clienti precedenti non dovrebbe, infatti, per stessa ammissione di ENEL, intervenire quando il soggetto richiedente è diverso dall'utente che si è reso precedentemente inadempiente e non versa in situazioni di morosità nei confronti di ENEL Distribuzione".

Per questo si ritiene, scriveva l'Antitrust, che "tale comportamento possa costituire un abuso di posizione dominante da parte di ENEL Distribuzione", che "sfruttando la propria posizione dominante, avrebbe posto in essere una condotta nei confronti dei consumatori finali idonea ad integrare una fattispecie di abuso di posizione dominante ai sensi dell'articolo 3 della legge numero 287/90. In base a tale disposizione, infatti, sono suscettibili di essere qualificati come abuso di posizione dominante quelle condotte che si traducono in un aggravio economico ingiustificato ed arbitrario per gli utenti finali". Da qui la decisione di avviare un'istruttoria.

Come è finita dunque?

Con la promessa di ENEL  ad impegnarsi in una ridefinizione e semplificazione, con specifico riferimento ai casi di subentro su utenze con morosità pregresse, delle procedure seguite per la stipula di nuovi contratti per quanto attiene la documentazione richiesta. In particolare, al cliente che subentra su una presa caratterizzata da morosità pregresse verrà richiesto unicamente: nominativo, numero cliente/utenza da allacciare e codice fiscale....

 

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31 agosto 2008 · Paolo Rastelli

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