Con l'estinzione del mutuo la banca è tenuta a cancellare immediatamente l'ipoteca

Il mutuo è terminato: una volta che il cliente ha restituito, per interi, il finanziamento alla banca, quest’ultima non può tardare a estinguere l'ipoteca iscritta sull'immobile, iscritta a garanzia del mutuo stesso.

In caso contrario, l'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (Antitrust o Agcm) può emettere una sanzione per pratica commerciale scorretta.

Inoltre, a normativa di legge, il cliente può agire con una azione civile e chiedere un risarcimento danni.

In questo senso si è espresso anche il Tar del Lazio con la sentenza 12283/14.

Nella pronuncia citata, i giudici amministrativi hanno chiarito, infatti, che la banca è tenuta a predisporre un sistema operativo e di monitoraggio idoneo a consentire il tempestivo adempimento di quanto imposto dal decreto Bersani bis, in base al quale l'estinzione a tutti gli effetti dell'ipoteca avviene in modo automatico per legge, già solo con l'estinzione dell'obbligazione garantita, ovvero il mutuo.

Non deve essere perciò neanche richiesto il consenso del creditore, ossia la banca.

In parole povere, quindi, un istituto di credito non può porre ostacoli nei confronti di un consumatore che intende liberare l'immobile dall'ipoteca: impedimenti che potrebbero consistere in comportamenti dilatori e ritardi ingiustificati nelle procedure di estinzione del vincolo.

24 aprile 2014 · Gennaro Andele

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