Il bail-in - Cosa succede veramente ai nostri conti correnti con depositi fino a 100 mila euro

In caso di bail-in, i conti correnti fino a 100 mila euro non dovrebbero essere intaccati: fino a questa soglia infatti, dovrebbe intervenire, in Italia, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Il condizionale è d'obbligo considerando che il fondo di garanzia copre non più dello 0.8/% della massa totale dei depositi inferiori ai 100 mila euro. In pratica, il fondo garantisce effettivamente il rimborso integrale del conto corrente inferiore a 100 mila euro nemmeno ad un correntista su cento.

In modo più corretto e trasparente bisognerebbe dire che, in caso di bail-in, il rimborso massimo teorico previsto per ciascun correntista, con una liquidità giacente in conto corrente fino a 100 mila euro, è pari a quanto aveva depositato in banca. In realtà, la quota di danaro accantonata nel Fondo interbancario per finanziare i rimborsi in caso di bail-in varia da banca a banca ed oscilla fra lo 0.4% e lo 0.8% del totale dei depositi (fino a centomila euro) amministrati dal singolo istituto; per cui l'importo incamerato dal fondo di garanzia non può superare, ad essere ottimisti, lo 0.8% del totale amministrato dal sistema interbancario. Quindi, non si tratta una vera e propria garanzia, ma solo di un massimale teorico, nulla di più: con un crack sistemico di ampia portata, che interessi somme maggiori di quella globalmente disponibile nel fondo di garanzia, i rimborsi non potranno assolutamente coprire tutte le liquidità giacenti in conto corrente interessate dal bail-in ed il correntista riporterà a casa molto meno di quanto deteneva in deposito. E, va aggiunto, dopo i rimborsi il fondo di garanzia resterebbe all'asciutto e necessariamente non operativo per ulteriori eventuali interventi.

La garanzia (massima teorica) del Fondo non riguarda il conto corrente ma è stabilita per ogni singolo depositante e per banca. Nel caso di un conto corrente cointestato a due soggetti quindi, il massimale teorico garantito sarà pari a 200 mila euro mentre nel caso di due conti correnti (ciascuno di 100 mila euro) intestati alla stessa persona presso la stessa banca il massimale teorico garantito sarà comunque pari a soli 100 mila euro.

Chi ha più di 100 mila euro depositati in un'unico istituto bancario, insomma, per sperare di aver diritto ad un rimborso più alto possibile, nell'evenienza di un bail-in, deve necessariamente distribuire i propri soldi fra conti correnti diversi, aperti presso banche diverse, ciascuno con giacenza non superiore ai 100 mila euro.

L'articolo 47 della Costituzione italiana recita La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito. Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.

L'unica cosa certa è che, con l'introduzione del bail-in, il risparmio depositato in banca non è più tutelato, a meno che non si voglia custodirlo in una cassetta di sicurezza; accreditando in conto corrente, di volta in volta, il giusto che serve alle esigenze ordinarie.

4 gennaio 2016 · Simonetta Folliero

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