Azione revocatoria di atti posti in essere dal debitore [Commento 1]

  • nemesis17 19 marzo 2013 at 11:29

    Buongiorno, mio padre ha 1 debito di € 100.000 con equitalia ( commercialista incapace e impreparata senza assicurazione) E' stata richeista una visura ipocatastale e non risultano ipoteche pendenti sull'unico immobile di sua proprietà adibito a prima casa.. credo perchè erà stata richeista una rateizzazione del debito nel 2012. Ora vorrebbe vendere l'immobile e unici eredi siamo 2 figlie + mia madre. Quale via è preferibile percorrere? donazione ad 1 figlia e conseguente rinuncia eredità degli altri 2 eredi o vendita diretta con pagamento rateizzazione debito gia richiesta per ulteriori 5 anni fino a prescrizione per evitare revocatoria ordinaria da aprte di equitalia? Il ricavato della vendita verrà investito in gestioni separate con contraenti le figlie..ho però 1 altro dubbio.. la figlia che accetta l'eredità potrà alla morte del apdre rinunciare all'eredità per evitare i debiti rimasti o la donazione precluderà un'accettazione tacita?
    Grazie in anticipo dei consigli.

    • Ludmilla Karadzic 19 marzo 2013 at 12:38

      Le donazioni comportano possibilità di revocazione da parte di Equitalia entro i canonici cinque anni (e sono tanti per chi ha un debito già iscritto a ruolo), problemi sulla commerciabilità del bene nel medio lungo termine e contenziosi infiniti fra gli eredi legittimi (di solito i figli sono sempre tutti d'amore e d'accordo all'epoca del perfezionamento dell'atto, ma poi entrano in gioco generi e nuore e si scatena la guerra ...).

      L'unica strada maestra è la vendita ad un terzo (un estraneo) non professionista, a prezzo di mercato, che elegga l'immobile a residenza principale. In questo modo non rischia di vedersi pignorato il bene in seguito a revocatoria accordata al creditore e a doversi rivalere poi sul venditore.

      Il ricavato, naturalmente non trasferito d'amblais sui conti dei figli, ma "speso" nel più breve tempo possibile, in "donne, roulette al casinò e champagne".

      A questo punto si potrà rinunciare all'eredità senza problemi, visto che cespiti attivi (in denaro o immobili) non ve ne saranno.

      Ed anche in vita, per dirla con il grande Eduardo, alias sindaco del rione Sanità, ogni carezza dei figli al proprio genitore sarà certamente disinteressata. E non è poco ...

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