Azione esecutiva e pignoramento – Come evitare il pignoramento

Il debitore può evitare il pignoramento, versando all'ufficiale giudiziario l'intero ammontare del debito, comprensivo delle spese e degli interessi, per il successivo versamento ai creditori. Nel caso di pignoramento di cose il debitore può agire nello stesso modo affinché l'ammontare versato sostituisca i beni pignorati. In questo caso il versamento deve essere aumentato oltre che delle spese e degli interessi, di due decimi.

La liberazione dei beni avviene solo con ordinanza di accoglimento da parte del giudice della richiesta (di conversione) in cancelleria del debitore di sostituire i beni con la somma di denaro come sopra riportate.

L'ordinanza del giudice riporta l'ammontare da versare da parte del debitore e, in presenza di giustificato motivo, per i beni immobili la possibilità di rateizzare, in massimo diciotto mesi,  la somma dovuta. La somma da versare ratealmente deve essere aumentate del tasso di interesse (convenzionale o legale).

In caso di mancati o ritardati pagamenti (15 giorni oltre la scadenza) su richiesta del creditore il giudice dispone la vendita dei beni pignorati.

Il pignoramento perde efficacia se entro 90 giorni non sia stata richiesta l'assegnazione o la vendita dei beni. In questo caso il giudice dispone la cancellazione delle trascrizioni riportate sui registri immobiliari.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su azione esecutiva e pignoramento – come evitare il pignoramento.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • zaffira 13 maggio 2015 at 14:50

    Grazie per la risposta velocissima.
    Una cosa sola: il debitore viene ‘avvisatò in qualche modo del ‘nuovò pignoramento o ‘valè il precetto relativo all'esecuzione immobiliare in corso?
    In altre parole, il creditore deve notificare un nuovo precetto per il pignoramento presso terzi e quindi ‘avvisarè il debitore oppure il pignoramento del conto avviene senza nessun ‘nuovo preavvisò ?
    Scusi se non utilizzo la terminologia appropriata...
    Grazie ancora

    • Annapaola Ferri 13 maggio 2015 at 15:51

      Il precetto diventa inefficace, se nel termine di novanta giorni dalla sua notifica non è iniziata l'esecuzione. Perchè sia rispettato il termine di efficacia del precetto è sufficiente, quindi, che entro novanta giorni dalla notifica del precetto, venga notificato l'atto di pignoramento.

      Il pignoramento perde efficacia quando dal suo compimento sono trascorsi novanta giorni senza che sia stata chiesta l'assegnazione o la vendita.

      Il termine di efficacia (novanta giorni) del pignoramento decorre dalla data di notifica dell'atto: in pratica ciò significa che entro novanta giorni dalla notifica dell'atto di pignoramento immobiliare deve essere presentata l'istanza di vendita.

      Qualora uno dei due termini indicati non vengano rispettati, la procedura deve essere rinnovata.

    1 4 5 6