Azione esecutiva e pignoramento – Quando i beni pignorati non sono sufficienti al pagamento del debito

Nel caso che i beni pignorati non si rilevassero sufficienti per il saldo del debito, l'ufficiale giudiziario può chiedere il debitore se esistono altri beni pignorabili. Nel caso di risposta falsa o oltre 15 giorni dalla richiesta ufficiale dell'ufficiale giudiziario, il debitore può incorrere in sanzioni penali  (reclusione fino ad un anno e la multa fino a 309 euro). L'ufficiale giudiziario può anche effettuare una verifica sull'eventuale presenza di beni, presso l'anagrafe tributaria o altre banche dati pubbliche, o, coadiuvato da un proprio consulente, delle scritture contabili, nel caso che il debitore sia una impresa.

Inoltre, il creditore in forza del medesimo titolo esecutivo può sottoporre a pignoramento altri beni del debitore esecutato, senza dovere attendere che il processo di espropriazione aperto dal primo pignoramento si chiuda, atteso che il diritto di agire in esecuzione forzata non si esaurisce che con la piena soddisfazione del credito portato dal titolo esecutivo. (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza numero 18161/12; depositata il 23 ottobre)

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  • zaffira 13 maggio 2015 at 14:50

    Grazie per la risposta velocissima.
    Una cosa sola: il debitore viene ‘avvisatò in qualche modo del ‘nuovò pignoramento o ‘valè il precetto relativo all'esecuzione immobiliare in corso?
    In altre parole, il creditore deve notificare un nuovo precetto per il pignoramento presso terzi e quindi ‘avvisarè il debitore oppure il pignoramento del conto avviene senza nessun ‘nuovo preavvisò ?
    Scusi se non utilizzo la terminologia appropriata...
    Grazie ancora

    • Annapaola Ferri 13 maggio 2015 at 15:51

      Il precetto diventa inefficace, se nel termine di novanta giorni dalla sua notifica non è iniziata l'esecuzione. Perchè sia rispettato il termine di efficacia del precetto è sufficiente, quindi, che entro novanta giorni dalla notifica del precetto, venga notificato l'atto di pignoramento.

      Il pignoramento perde efficacia quando dal suo compimento sono trascorsi novanta giorni senza che sia stata chiesta l'assegnazione o la vendita.

      Il termine di efficacia (novanta giorni) del pignoramento decorre dalla data di notifica dell'atto: in pratica ciò significa che entro novanta giorni dalla notifica dell'atto di pignoramento immobiliare deve essere presentata l'istanza di vendita.

      Qualora uno dei due termini indicati non vengano rispettati, la procedura deve essere rinnovata.

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