Se l'avvocato offende è sempre il cliente a dover risarcire gli eventuali danni alla parte offesa

Delle offese contenute negli scritti difensivi risponde sempre la parte (articolo 89 del codice di procedura civile), anche quando provengano dal difensore, sia perché gli atti di quest’ultimo sono sempre riferibili alla parte, sia perché la sentenza può contenere statuizioni dirette soltanto nei confronti della parte in causa.

Destinataria della eventuale domanda di risarcimento del danno é sempre e solo la parte (legittimata passivamente), la quale, se condannata, potrà rivalersi nei confronti del difensore, cui siano addebitabili le espressioni offensive, ove ne ricorrano le condizioni.

Queste le conclusioni a cui sono giunti i giudici della Corte di cassazione nella sentenza 3274/16.

25 marzo 2016 · Lilla De Angelis

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