Impugnazione dell'avviso di addebito inps

Per poter impugnare l'avviso di pagamento, il contribuente deve agire alternativamente tramite:

  1. ricorso in via amministrativa all'Inps entro novanta giorni dalla notifica;
  2. ricorso al giudice del lavoro entro quaranta giorni dalla notifica dell'accertamento.

L'impugnazione, comunque, non sospende automaticamente l'esecutività dell'avviso. Questo significa che, dopo sessanta giorni dalla notifica dell'avviso, in assenza di pagamento, l'Inps potrà avviare l'esecuzione forzata.

Il contribuente, tuttavia, una volta impugnato l'atto, può chiederne la sospensione sulla base di validi motivi. Infatti, legittimato ad impugnare l'avviso, oltre che nelle ipotesi di assenza di un requisito essenziale, anche qualora intenda contestare le somme addebitate perché, per esempio, sono già state pagate, o l'errore sul destinatario dell'atto.

Il contribuente può anche impugnare l'atto qualora la sua notifica non sia avvenuta correttamente.

31 gennaio 2014 · Gennaro Andele

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Stai leggendo Impugnazione dell'avviso di addebito inps Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 31 gennaio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria INPS » recupero crediti - trattenute per indebito pagamento - avviso di addebito e cartelle esattoriali Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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