Validità dell'avviso di addebito Inps

L'avviso di addebito Inps, per essere regolare, deve contenere i seguenti elementi essenziali:

  1. il codice fiscale del soggetto tenuto al versamento;
  2. il periodo di riferimento del credito e la causale;
  3. gli importi addebitati ripartiti tra quota capitale, sanzioni e interessi ove dovuti;
  4. l'indicazione dell'agente della riscossione competente in base al domicilio fiscale presente nell'anagrafe tributaria alla data di formazione dell'avviso.
  5. l'intimazione ad adempiere l'obbligo di pagamento degli importi nello stesso indicati entro il termine di sessanta giorni dalla notifica;
  6. l'indicazione che, in mancanza del pagamento, l'agente della riscossione indicato nel medesimo avviso procederà ad espropriazione forzata, con i poteri, le facoltà e modalità che disciplinano la riscossione a mezzo ruolo;
  7. la sottoscrizione, anche mediante firma elettronica, del responsabile dell'ufficio che ha emesso l'atto.

La mancanza di uno solo di questi elementi comporta la nullità dell'avviso di addebito.

E' buona norma, quindi, sapere che se l'avviso dovesse essere privo di uno dei precedenti contenuti potrebbe essere impugnato davanti al giudice e, quindi, annullato.

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Commenti e domande dei lettori

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  • moscatelli elisabetta 1 aprile 2015 at 11:59

    Mi potete consigliare come eventualmente procedere? O comunque non ne vale la pena..

    • Ludmilla Karadzic 1 aprile 2015 at 12:09

      Economicamente non vale la pena pagare un onorario agli avvocati. Ma una questione di principio può non avere prezzo. Potrebbe, però, provare a contattare un'associazione di consumatori presente sul territorio in cui vive, oppure sul web (l'ADUC ad esempio - ma dovrebbero avere sempre avvocati presenti sul territorio). Se è ancora nei termini (40 giorni dalla notifica dell'avviso di addebito) può riuscire a presentare ricorso al Tribunale competente ad un costo ragionevole. Ci provi.

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