Avviso di accertamento immediatamente esecutivo – un atto impoesattivo

Un avviso di accertamento immediatamente esecutivo (Art. 29 D.L. n. 78/2010 modificato da D.L. n. 70/2011) accelera il procedimento di riscossione coattiva delle imposte, quali:

  1. imposte sul reddito;
  2. imposta regionale sulle attività produttive;
  3. imposta sul valore aggiunto;

riferite a periodi di imposta successivi al 2006 (e dunque, a partire dalle dichiarazioni successive al 2007).

Un avviso di accertamento immediatamente esecutivo taglia, di fatto,  la fase di iscrizione a ruolo che deve essere svolta dall”ufficio interessato nonché  i tempi necessari per l’emissione  e la notifica della cartella esattoriale a cura dell’agente della riscossione.

Peculiarità dell’avviso di un avviso di accertamento  immediatamente esecutivo è quella di assolvere sia la funzione impositiva che  quella esattiva. Da qui, la definizione di atto impoesattivo.

Cosa è un avviso di accertamento immediatamente esecutivo

Un avviso di accertamento immediatamente esecutivo, infatti, acquisisce la valenza di titolo esecutivo decorsi inutilmente i termini per proporre ricorso (sessanta giorni dalla notifica) e contiene l’esplicita intimazione ad adempiere all’obbligo di pagamento degli importi indicati, entro il medesimo termine.

Trascorsi ulteriori 30 giorni, le somme vengono affidate all’agente della riscossione  per l’esecuzione forzata. Questi incasserà un aggio del 9%  ed in  caso di ritardato pagamento. L’aggio sarà calcolato anche sugli ulteriori interessi giornalieri e su quelli di mora.

Riepilogando, possiamo dire che un avviso di accertamento è immediatamente esecutivo se:

  1. ha ad oggetto accertamenti su IRPEF, IRES, IRAP ed IVA;
  2. risulta adottato dall’Agenzia delle Entrate a decorrere dal 1° Ottobre 2011;
  3. è riferito a periodi d’imposta dal 2007 in poi.

Un avviso di accertamento immediatamente esecutivo deve contenere:

  1. l’intimazione  (art. 1, lettera a D.L. n. 78/2010)  ad adempiere ;
  2.  il termine entro il quale il contribuente può presentare ricorso, ovvero 60 giorni dalla data di notifica.

Altra caratteristica peculiare di un avviso di accertamento immediatamente esecutivo è quella della contestuale notifica delle sanzioni. In pratica, in un unico atto impoesattivo viene contestato il tributo e comminata la relativa sanzione.

Le azioni esperibili dal contribuente a cui è stato notificato un avviso di accertamento immediatamente esecutivo

A fronte della notifica di un avviso di accertamento immediatamente esecutivo, il contribuente –  nel termine previsto di 60 giorni dalla data di notifica – può:

  1. impugnare avviso di accertamento immediatamente esecutivo innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale competente;
  2. avvalersi dello strumento deflativo di acquiescenza;
  3. avvalersi dello strumento deflativo di accertamento con adesione.

Ricorso all’avviso di accertamento immediatamente esecutivo

Entro 60 giorni dalla data di notifica dell’avviso, può essere proposto ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale previo pagamento di un terzo delle maggiori imposte accertate, delle sanzioni e degli eventuali interessi. Infatti, nel caso di impugnazione dell’avviso esecutivo, l’ufficio provvede a iscrivere a ruolo provvisorio un importo pari a un terzo delle maggiori imposte accertate (comprensive di sanzioni ed interessi).

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Stai leggendo Avviso di accertamento immediatamente esecutivo – un atto impoesattivo Autore Rosaria Proietti Articolo pubblicato il 12 febbraio 2012 Ultima modifica effettuata il 30 marzo 2014 Classificato nelle categorie atti impoesattivi, informazioni cartelle esattoriali Etichettato con tag , , . Archiviato nella sezione origine dei debiti » cartelle esattoriali » miscellanea Numero di commenti e domande: 3 Clicca qui per inserire un commento o porre una domanda

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Commenti e domande dei lettori

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  • Piero Ciottoli 26 aprile 2012 at 11:10

    L’agente della riscossione comunica al contribuente, attraverso una raccomandata semplice, di avere preso in carico le somme. Il contribuente è così in grado di conoscere il momento a partire dal quale può chiedere la rateizzazione del debito.

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