L'aliquota dell'imposta applicata all'imponibile deve essere indicata nell'avviso di accertamento - pena la nullità dell'atto

Con la sentenza numero 1645 del 24 gennaio 2013, la Cassazione torna a pronunciarsi sul tema assai controverso della trasparenza degli atti amministrativi di natura fiscale. In questa occasione, la Suprema Corte ha ricordato che, in tema di accertamento delle imposte sui redditi, l'avviso di accertamento che non riporti l'aliquota dell'imposta applicata all'imponibile viola il principio di precisione e chiarezza delle indicazioni, così come prescritto dall'articolo 42 del DPR 29.09.1973 numero 600.

L'omissione dell'indicazione della aliquota applicata su ciascun importo imponibile determina la nullità dell'atto. Non basta riportare le aliquote minima e massima applicate.

I giudici di piazza Cavour ritengono, infatti, che il contribuente debba essere messo nella condizione di comprendere la formazione del suo debito a partire dall'importo imponibile, senza dover ricorrere al supporto di un esperto.

Quindi, se l'avviso di accertamento notificato dall'Agenzia delle Entrate non indica la specifica aliquota applicata su ciascun importo imponibile il contribuente può ricorrere alla Commissione Tributaria Provinciale competente per chiedere l'annullamento dell'atto. Prima di ciò dovrà comunque esperire la mediazione obbligatoria.

Il contribuente potrebbe, in via alternativa e preventiva al ricorso, scegliere di presentare una richiesta in autotutela, con un'apposita istanza inviata all'Agenzia delle Entrate. L'autotutela, tuttavia, non sospende l'atto e neanche i termini per proporre ricorso in via giudiziale. Pertanto, è sempre bene evitare che detti termini scadano in attesa di una risposta dell'Amministrazione, che potrebbe anche essere negativa.

Per fare una domanda su detrazioni, deduzioni ed agevolazioni fiscali; adempimenti fiscali necessari per avvio attività e regimi fiscali semplificati; termini di prescrizione degli accertamenti; notifica, pagamento e dilazione della cartella esattoriale; fermo amministrativo ed iscrizione ipotecaria; pignoramento ed espropriazione esattoriale; ravvedimento operoso, autotutela, adesione e ricorso tributario; e su tutti gli argomenti correlati a questo articolo, clicca qui.

25 agosto 2013 · Andrea Ricciardi

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su l'aliquota dell'imposta applicata all'imponibile deve essere indicata nell'avviso di accertamento - pena la nullità dell'atto.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • Alfonso Viccica 1 febbraio 2011 at 17:59

    in data 11 Gennaio 2011 ho ricevuto la notifica a mezzo servizio postale di una cartella pagamento tributi locali (spazzatura) riferiti all'anno 2005. Avendo avuto notizia documentata dalle Poste che l'invio dell'atto da notificare è stato inoltrato telematicamente dall'Ente creditore in data 27 Dicembre 2010 chiedo se è applicabile il termine per prescrizione del tributo essendo stato superato il quinto anno cui fa riferimento la cartella. Grazie anticipate. Cordiali saluti.

    • cocco bill 1 febbraio 2011 at 22:34

      Ciao Alfonso. Il suo quesito andrebbe riproposto nella sezione "cartelle esattoriali" del nostro forum.

      La registrazione al forum è da noi gradita, ma non è ovviamente necessaria per poter ottenere risposta.

      Potrà inserire il suo quesito e leggere la risposta dei consulenti anche come semplice ospite visitatore, non registrato.

    1 2 3 4