Avviare una attività commerciale al riparo dal pignoramento

Cattivi pagatori e protestati - come avviare una nuova attività commerciale al riparo dai pignoramenti

Come difendersi dai creditori

L'indebitamento per colpa propria o per colpa di altri - ad esempio, clienti che non hanno pagato -  mette ai margini del mondo del commercio tutti gli imprenditori sfortunati.  In tempi più floridi quando si paga regolarmente tutti i fornitori ti cercano proponendoci affari e novità, nel momento in cui ti sei indebitato scappano tutti, anzi i creditori diventano degli squali.

Sulla mia esperienza passata, da abile commerciante con 3 miliardi di lire di fatturato annuo, sono diventato indebitato, ma non ho fatto come tanti altri che sono scappati all'estero, mi sono rimboccato le maniche cercando di inventarmi un’attività che mi permettesse di lavorare autonomamente, ricorrendo a fornitori solo per lo stretto necessario, telefonia ed internet.

Questo documento vuole essere una guida, per tutti coloro che essendo indebitati e quindi perseguitati da agenzie recupero crediti, da banche, da ufficiali giudiziari, vogliono ricrearsi un’attività al riparo da pignoramenti. Il pignoramento infatti succhia solo linfa vitale a quel po’ di energia che ci rimane e non permette di risanare i debiti contratti.

Questa guida dà un’indicazione di strada a tutti coloro che vogliono ricrearsi un’attività, ma un’attività speciale su internet.

Infatti internet vi permette di lavorare nell’anonimato, proporvi ad un pubblico su scala mondiale e vendere le vostre idee.

Individuare il tipo di attività

Innanzitutto individuate il tipo di attività che volete intraprendere, per andare su internet dovreste avere una certa dimestichezza nel realizzare siti web, oppure potete acquistare dei software già pronti che vi permettano di realizzare un sito di commercio elettronico.

Una volta che questo passo è realizzato individuate il tipo di prodotto che volete vendere. Tenete presente che il made in italy è ricercato in tutto il mondo per cui avrete solo l’imbarazzo della scelta sui prodotti che potrete andare a vendere. Fate attenzione solamente ai prodotti alimentari che hanno problemi ad essere esportati negli USA e in Australia a causa dei dazi doganali, mentre tutti gli altri prodotti possono essere tranquillamente esportati in tutto il mondo.

I prodotti possono essere venduti tranquillamente anche in Italia, vi spiegherò in seguito come.

Costituire una società estera

Una volta realizzato il nostro sito e-commerce ed avergli dato un’identità, dobbiamo farlo apparire agli occhi del pubblico una grossa società internazionale, in pratica dobbiamo creare un’immagine di serietà operativa al sito web. Cosa fondamentale, telefono, fax e indirizzo.

Ci sono tantissime società anche in Italia oppure estere in ambito CEE, che forniscono numeri telefonici con re-indirizzamento sul vostro telefono di casa o cellulare, non sarebbe male anche un numero verde, costano pochissimo e vanno a consumo. Stesso discorso per il fax, esistono fax virtuali forniti da società che permettono di avere numeri fittizi della località che preferite. I fax arrivano su un server e vengono reindirizzati sulla vostra casella e-mail. Per l’indirizzo potete usare tranquillamente una PO Box (una casella postale).

Una volta data l’identità al nostro sito web il passo successivo è la costituzione della società. Questo è un passo fondamentale, in quanto la società vi permetterà di aprire un conto corrente in banca e fare le transazioni sulle carte di credito.

Molte volte sentiamo parlare di società offshore costituite in paradisi fiscali, per mia esperienza non vi consiglio di seguire questa strada, queste soluzioni vanno bene solo per individui che devono nascondere o spostare milioni di euro, non è il vostro caso, voi dovete avere una società operativa a livello commerciale.

Inoltre la costituzione della società deve essere economica, altrimenti gli indebitati come faranno a sborsare soldi? La società da costituire deve essere necessariamente una società di capitali dove voi deterrete il 100% delle quote. Tenete presente che ricerche di società estere e rogatorie internazionali da parte delle autorità vengono fatte solo se sarete imputati di traffici illeciti, difficilmente commerciando in prodotti o servizi verranno a cercarvi, dovrete combinarla grossa. Per cui non preoccupatevi al riguardo.

Costituire una società in Svizzera ha costi elevati, si possono acquistare direttamente società già pronte con capitale, senza capitale, con storico al costo di circa 5000 euro, inoltre dovrete considerare i costi di gestione annui del commercialista, abbastanza elevati intorno ai 200/300 euro/mese.

Stessa procedura in UK, i costi sono di poco inferiori, ma comunque sempre abbastanza elevati per una persona indebitata, esiste una soluzione più economica ed è quella di costituire una società in Sud Africa, una bella PTY Limited al costo di soli 400/500 euro.

Per fare tutto ciò non serve che voi andiate in Sud Africa, tutta la procedura può essere fatta tramite mail inviando solo la fotocopia del passaporto e naturalmente il bonifico anticipato al commercialista che seguirà tutta la fase di incorporazione.

A registrazione avvenuta via corriere ricevere i documenti ufficiali della società

  1. Memorandum (lo statuto societario)
  2. Certificate of Commence Business (Certificato inizio attività)
  3. VAT (partita iva)

I tempi di costituzione della società sono circa 30gg. Il costo annuale del commercialista è limitato, ma dovete sostenerlo in quanto vi terrà in regola la società. A questo punto siete operativi al 100%, non resta che aprire un conto corrente, estero naturalmente!!!!



Aprire un conto estero

Nel momento in cui siete operativi, cioè documenti della società in mano, potrete presentarvi in una banca estera, consiglio la Svizzera che per tradizione offre dei servizi di alto livello ed anche per un discorso di vicinanza, non optate per San Marino in quanto collegato al sistema bancario italiano.

I documenti necessari sono i tre indicati, più naturalmente il vostro documento di identità, meglio se passaporto. Per fare tutto ciò dovrete recarvi personalmente presso la banca che avrete scelto, optate per la svizzera italiana non avrete il problema della lingua. Scegliete una banca tradizionale, non le private bank, queste servono solo per investimenti di capitali.

La banca potete contattarla anche dall'Italia, compratevi una bella scheda internazionale da 5 euro per parlare ore e ore. Una volta contattata la  banca vi assegneranno un consulente che vi seguirà in tutte le fasi di apertura del conto ed anche per i tempi futuri per qualsiasi problematica.

Consiglio l’apertura di due conti, uno operativo e l’altro di deposito. Cosa importante sono i documenti originali, fate delle copie ed autenticatele, mi raccomando non consegnate i documenti originali in quanto poi sarete costretti a richiederli nuovamente in Sud Africa con tempi lunghissimi.

Con i documenti autenticati vi presentate all'appuntamento fissato col vostro consulente personale ed aprite senza problemi il conto corrente estero. Vi saranno dati i seguenti servizi: conto online, bancomat e carta di credito (garantita da un deposito doppio rispetto al plafond mensile, esempio se volete una carta con 2000 euro di credito dovete depositarne 4000, il vantaggio è che su questi 4000 prendete anche gli interessi).

Addirittura le Poste Svizzere permettono l’apertura del conto direttamente online, naturalmente per l’identificazione dovrete sempre recarvi in Svizzera. Il mio consiglio è il contatto diretto, in modo da avere una persona di riferimento. Una raccomandazione: nessuna domiciliazione di posta, e telefonate con schede internazionali da cabine telefoniche.

Transazioni con carte di credito

A questo punto siete operativi a livello commerciale, non resta che trovare il modo su come incassare i soldini. Il sito web che avete creato permette i pagamenti con carta di credito, possiamo seguire due vie, o far fare la transazione all'utente, oppure siamo noi a fare la transazione.

Nel primo caso se è l’utente a fare la transazione dovrete appoggiarvi ad un servizio tale fornito sempre da banche svizzere, vi servirà un programmatore al riguardo con costi elevati, opterei per il secondo caso più economico, il cliente inserisce i numeri della sua carta di credito e voi ricevete una bella mail con tutti i dettagli dell'ordine.

Per fare ciò dovrete contattare, sempre in Svizzera, una società che offre servizi di POS Virtuale (in particolare M.O.T.O. mail order), vi indicherà la società il vostro consulente, a questo punto non dovete far altro che entrare nel vostra area riservata, inserire i numeri di carta ed il giorno dopo i soldi saranno sul conto.

Fatto ciò spedirete la merce o erogherete il servizio al cliente.

Una guida adatta a persone pratiche di web

Come avete visto, con questa breve guida sintetica (prometto di lavorarci ancora e renderla più dettagliata), potete crearvi una società estera, aprirvi un conto corrente estero e ricominciare a lavorare senza avere l’assillo di pignoramenti e robe varie, certo la guida è adatta a persone pratiche di web non si presta ad artigiani, anche se la parte come aprire un conto estero è adatta a tutti.

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Per ulteriori approfondimenti su cattivi pagatori consulta questa sezione.

16 ottobre 2010 · Chiara Nicolai

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Stai leggendo Avviare una attività commerciale al riparo dal pignoramento Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 16 ottobre 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria cattivi pagatori - iscrizione in centrale rischi e conseguenze Inserito nella sezione cattivi pagatori e centrali rischi del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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