Il capitalismo terminale, così, dopo averci gettato nella depressione globale, ci deruba anche del tristo beneficio di tutte le depressioni

Il capitalismo terminale, così, dopo averci gettato nella depressione globale, ci deruba anche del tristo beneficio di tutte le depressioni: la deflazione, ossia i prezzi calanti.

Ci ha dato tutto: depressione più inflazione. Non ci possiamo davvero lamentare.

S’intende che certi prezzi calano: per esempio, le case in USA si comprano al 10% in meno rispetto a dieci mesi fa, e secondo Goldman Sachs il ribasso arriverà al 25%, quando i 10-12 milioni di famiglie che sono in «negative equity» - ossia pagano un mutuo che ha superato il valore della casa - getterano la spugna. Allora ci saranno molte case sul mercato, per un boccone di pane. Una pacchia, per chi avrà i soldi.

Microscopico dettaglio: in USA, la gente non ha i soldi. Lo prova il fatto che, con la crisi che soffia, gli americani hanno aumentato gli acquisti a debito, sulla carta di credito: nell'ultimo trimestre hanno aumentato le compere con la credit card del 6,7%, pari a 975 miliardi di dollari, ossia a 6 mila dollari in più per famiglia. Nonostante i tassi usurari del 20% e anche del 25%.

«Ho il timore che tanti americani continuino ad indebitarsi massicciamente sulle loro carte di credito perchè non hanno alcuna intenzione di rifondere», s’inquieta Peter Schiff, finanziere della Euro Pacific Capital. Gli usurai cominciano ad avere questo assillo. Perchè tutta la grande giostra finanziaria globale si basa, in fondo, sulla massa di milioni di piccoli debitori che pagano mese per mese il rateo del loro debito. Se smettono di pagare, crolla tutto.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il capitalismo terminale, così, dopo averci gettato nella depressione globale, ci deruba anche del tristo beneficio di tutte le depressioni.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.