Multe da autovelox - Pertinenza del giudice sul tutor

La Corte di Cassazione ha chiarito la competenza del giudice in caso di contestazione della multa per eccesso di velocità rilevata con il Tutor, e quindi con il sistema che fa una media dei tempi di percorrenza. Dev’essere investito della causa il magistrato del luogo dove è situata la porta di uscita del sistema Sicve.

Infatti, nella pronuncia 9486 dell'11 Giugno 2012, la Suprema Corte, ha stabilito che: n tema di competenza del giudice in caso di contestazione della multa per eccesso di velocità rilevata con il Tutor, e quindi con il sistema che fa una media dei tempi di percorrenza, dev’essere investito della causa il magistrato del luogo dove è situata la porta di uscita del sistema Sicve. Infatti, l'articolo 22, comma 1, della L.24/11/81 numero 689 e l'articolo 204 bis del CdS dispongono che gli interessati possono proporre opposizione davanti al giudice del luogo in cui è stata commessa la violazione. Però, la violazione accertata con il sistema Sicve (Sistema informativo controllo della velocità) "Tutor", (come è avvenuto nel caso in esame) si distingue nettamente dai classici sistemi automatici di controllo della velocità, "Autovelox", poiché rileva non la velocità istantanea di un veicolo in un dato momento ed in un preciso luogo, ma la velocità media di un veicolo in un certo tratto di strada, che può essere ricompreso tra due Comuni diversi. Pertanto, non potendo conoscere con precisione il punto esatto in cui il conducente di un'auto ha superato i limiti di velocità, per stabilire il giudice competente a conoscere dell'opposizione potrà utilmente farsi ricorso all'articolo 9 del codice di procedura civile laddove prevede che se la competenza non possa essere determinata secondo il principio generale di cui all'articolo precedente (ossia conriferimento in cui il reato è stato consumato), la competenza è del giudice dell'ultimo luogo in cui è avvenuta una parte dell'azione o dell'omissione.

Così, gli Ermellini hanno ricordato che l'articolo 22, comma 1, della L.24/11/81 n umero 689 e l'articolo 204 bis del Codice della Strada dispongono che gli interessati possono proporre opposizione davanti al giudice del luogo in cui è stata commessa la violazione.

Però, la violazione accertata con il sistema Sicve (Sistema informativo controllo della velocità), il cosìdetto. "Tutor", come è avvenuto nel caso in esame, si distingue nettamente dai classici sistemi automatici di controllo della velocità, come gli Autovelox, poiché rileva non la velocità istantanea di un veicolo in un dato momento ed in un preciso luogo, ma la velocità media di un veicolo in un certo tratto di strada, che può essere ricompreso tra due Comuni diversi.

Pertanto, non potendo conoscere con precisione il punto esatto in cui il conducente di un'auto ha superato i limiti di velocità, la competenza è del giudice dell'ultimo luogo in cui è avvenuta una parte dell'azione o dell'omissione».

In altri termini, se l'automobile percorre un tratto di strada compreso tra due Comuni limitrofi, si deve ritenere che la competenza territoriale è del Giudice di Pace dove è situata la porta di uscita del sistema Sicve.

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