Autovelox » Partono le nuove disposizioni

Dispositivi autovelox: multe più trasparenti con costi correlati alla procedura sanzionatoria. Segnaletica stradale permanente solo in caso di impiego sistematico delle postazioni e nessun divieto espresso per i finti misuratori sulle strade. Gli speed check non saranno aboliti.

Sono queste le principali novità che emergono da una circolare emanata dal Ministero dei Trasporti.

La questione degli autovelox utilizzati per fare cassa aveva portato ad una levata di scudi che nell'ultima legge di riforma del codice della strada, la legge 120/2010, si era concretizzata in una complessa modifica dell'articolo 142 del codice della strada.

In pratica, con la riforma del 2010 erano stati introdotti, tra l'altro, due innovativi principi:

  • gli enti locali dovevano obbligatoriamente rendicontare i proventi di tutte le multe ed il loro impiego.
  • le sanzioni derivanti dall'eccesso di velocità andavano divise a metà tra ente proprietario della strada e l'organo accertatore.

Ma tutto il sistema richiedeva un decreto ad hoc che avrebbe specificato le regole di dettaglio e uniformato le modalità operative in generale per l'uso dell'autovelox.

Questo decreto, pronto da tempo per la parte operativa, però non è mai stato divulgato.

Con le ultime polemiche sull'uso dei finti autovelox, gli speed check, si era accellerato il procedimento di cambiamento.

Ma l'Anci si era messa di traverso e aveva richiesto ulteriori chiarimenti prima di portare il testo all'approvazione della Conferenza Stato – città inizialmente prevista per il 30 aprile 2014.

Il decreto si compone di pochi articoli con due corposi allegati dedicati al modello di rendicontazione periodica e alle nuove modalità di collocazione ed uso degli strumenti di controllo della velocità dei veicoli.

Innanzitutto per quanto riguarda la ripartizione a metà dei proventi autovelox si farà riferimento alle multe accertate a partire dall'anno 2014, specifica la bozza del provvedimento.

E resteranno esclusi dall'obbligo di ripartizione, per inspiegabili motivi, gli organi di polizia stradale dello stato.

Il modello di relazione sugli incassi e sulle spese conseguenti, invece, dovrà essere inviato dagli enti locali ogni anno, entro il 31 maggio, utilizzando il sito web in corso di realizzazione.

Per quanto riguarda l'attività operativa ci sarà una nuova circolare con testo unico sui controlli della velocità, con interessanti novità.

Per esempio in materia di accertamento della velocità media viene finalmente chiarito che il luogo della commessa violazione dovrà essere considerato quello dove è posizionato il secondo portale di controllo.

Inoltre, gli strumenti di misurazione decorsi 20 anni dalla loro approvazione non potranno più essere commercializzati e neppure impiegati, prosegue il decreto.

La manutenzione degli strumenti è strettamente correlata ai manuali d'uso e manutenzione, ma per gli apparecchi utilizzati in modalità automatica sarà sempre necessaria una verifica metrologica almeno annuale.

Oltre a meglio definire anche la partecipazione ausiliaria dei privati nella gestione delle apparecchiature il decreto in corso di approvazione si sofferma sulla quantificazione delle spese di accertamento.

A parere del Ministero le multe non potranno più essere aggravate da costi esorbitanti ma solo da importi documentabili.

Per quanto riguarda, infine, la segnalazione delle postazioni di controllo temporanee i segnali stradali potranno essere collocati in modo permanente solo in caso di impiego sistematico programmato della postazione.

6 maggio 2014 · Andrea Ricciardi

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