Autovelox fittizi? » Il ministero dice no: i comuni si ribellano

I velobox, ovvero i finti autovelox posti sulle strade italiane per far rallentare gli automobilisti, stanno suscitando non poche polemiche. Vediamo perchè.

Negli ultimi sei mesi sono spuntati come funghi: hanno colori e forma differenti ma alla fine a tutti assomigliano ad una scatola e, soprattutto, hanno una spia azzurra che è diventata il terrore degli automobilisti.

Di fronte a quella tutti rallentano, qualcuno inchioda pure, causando tamponamenti.

Parliamo dei velobox, autovelox fittizi, l'ultima frontiera nella battaglia contro gli automobilisti che scambiano le strade dei paesi e le circonvallazioni in piste da formula 1.

Ma ora contro questi antidoti alla velocità scende in campo il ministero dei Trasporti.

Il parere del ministero dei trasporti sui finti autovelox

Non sono a norma del codice della strada, e possono costituire un serio pericolo per la circolazione stradale, i finti box di autovelox utilizzati dai Comuni ai margini della strada, specie nei centri urbani.

L'effetto, infatti, che tali strumenti possono determinare potrebbe essere inverso rispetto a quello sperato, ossia tutt'altro rivolto a preservare la sicurezza.

Gli automobilisti, infatti, spinti dal timore di una multa, tendono a frenare improvvisamente, costituendo ciò un pericolo altrettanto grave per il traffico.

Questo il parere del Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi con una nota del 19 marzo 2014.

Una presa di posizione che allarma i sindaci, perché potrebbe aprire la strada alla loro possibile illegittimità. Sono proprio loro che sottolineano i risultati eccezionali ottenuti.

Ma temono che più che si bocci un sistema per impinguare le casse comunali, o un efficace deterrente alla velocità?

Questo non lo sappiamo. Comunque, in certe strade dove si sfrecciava a 150 km l'ora, effittivamente, adesso sono tutti in coda, intimoriti dal finto autovelox.

Alla base, però, c'è una falsa convinzione, ossia che basti la sola presenza delle scatole arancioni per rilevare la velocità. Invece no. Al suo interno deve essere piazzato l'autovelox che va presidiato dalla polizia locale per poter contestare l'infrazione e multare l'automobilista dall'acceleratore facile.

Ma in pochi lo sanno e per non sbagliare di fronte alle scatole arancioni o gialle rallentano.

24 marzo 2014 · Patrizio Oliva

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