Autovelox e tutor » Multe annullate se il privato fa la cresta sulle contravvenzioni

La società appaltatrice privata che noleggia il tutor al Comune non può guadagnare anche una maggiorazione in proporzione ai verbali elevati per le infrazioni stradali, ossia in percentuale, ma deve incassare solo un canone fisso per la fornitura dell'apparecchiatura: la conseguenza in caso di violazione di questa disciplina è che le multe per eccesso di velocità elevate con questo sistema devono essere annullate.

La normativa, in questo ambito, prevede solo la possibilità di compensi a canone fisso per la società fornitrice dei misuratori elettronici della velocità. E' quindi impossibile contemplare, nel contratto, qualsiasi forma di surplus parametrato al numero di infrazioni elevate.

Infatti, la circolare del Ministero degli Interni 120/10, all'articolo 61, chiarisce Agli enti locali è consentita l'attività di accertamento strumentale delle violazioni al decreto legislativo numero 285 del 1992 soltanto mediante strumenti di loro proprietà o da essi acquisiti con contratto di locazione finanziaria o di noleggio a canone fisso, da utilizzare ai fini dell'accertamento delle violazioni esclusivamente con l'impiego del personale dei corpi e dei servizi di polizia locale, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 1999, numero 250. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica Italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Nondimeno, questo principio è stato stabilito, del giudice di pace di Pavia, con le pronuncie 832/13 e 807/13. Nei casi in questione, in particolare sono state accolte le opposizioni alle sanzioni amministrative degli automobilisti sanzionati e annullati i verbali della polizia locale.

Il contratto sottoscritto con la ditta noleggiatrice del tutor parla chiaro: le clausole contenute, infatti, stabiliscono che più incassa l'amministrazione con gli accertamenti delle infrazioni rilevate dalla strumentazione elettronica, più elevata diventa la rimuneratività per la società appaltatrice.

Ma ciò, come rilevato dai giudici onorari, non è legittimo poiché la legge indicata peraltro come sottolineato dalla circolare interpretativa del Ministero, impone la locazione finanziaria o di noleggio a canone fisso.

Pertanto, qualunque sia la forma prevista in contratto di remunerazione che comporti un surpluso una maggiorazione in favore della società fornitrice degli strumenti, anche se non esplicitamente a percentuale, ma sotto camuffate forme, il cittadino va sempre tutelato e, pertanto, le multe vanno annullate. Con conseguente obbligo di restituire anche i punti della patente già sottratti.

10 luglio 2013 · Marzia Ciunfrini

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