Autotutela e accesso agli atti – guida pratica [Commento 26]

  • Fabio 11 marzo 2010 at 12:20

    QUALCUNO SA AIUTARMI?
    Vorrei fare un controsoffitto in cartongesso,vorrei farmelo da solo perchè non ho le possibiità economiche (Sono in cassa integrazione a zero ore), ho spedito la lettera all'agenzia delle entrate per ristrutturazione (Senza DIA poichè per il controsoffitto non è necessaria, vero no?)pagherò i materiali con iva al 20% (Vero no?)Potrò poi detrarre il 36% sull'Irpef?Se comprassi anche il box doccia potrei in qualche maniera infilarlo dentro le detrazioni Irpef?Siccome con la cassa integrazione pagherò a fine anno un sacco di soldi di Irpef (Almeno 2000 euro) mi dispiaceva regalarli allo stato e preferivo usarli per i miei lavori se riuscissi a metterli in detrazione.
    Grazie a tutti

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 12:45

      Non si può applicare l'Iva agevolata al 10 per cento:

      - ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori;
      - ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente;
      - alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell'ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio;
      - alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori.

      Dunque va bene l'IVA al 20%.

      Potrà fruire della detrazione IRPEF al 36% per le spese sostenute per l'acquisto dei materiali se nella comunicazione all'agenzia ha specificato che la ristrutturazione verrà effettuata direttamente da lei in economia.

      Si ricordi che i materiali vanno pagati con bonifico bancario con il riferimento alla legge nella causale (” Articolo 1, comma 3, decreto del Ministro delle Finanze e dei Lavori Pubblici 18 febbraio 1998, n. 41“ ).

      Il box doccia non so come potrà infilarlo dentro, atteso che al 31 dicembre 2009 è scaduta la possibilità di detrarre il 20% dall'IRPEF per le spese sostenute per l'acquisto di arredamento ecc... Se nella fattura le indicano acquisto di rubinetteria, forse.

      Mi spiace deluderla, ma le detrazioni vanno divise in 10 rate. Dunque l'anno prossimo potrà detrarre solo la decima parte del 36% delle spese sostenute.

    • Fabio 11 marzo 2010 at 13:15

      Grazie Cocco Bill,le tue risposte sono sempre utilissime sia nel bene che nel male. So che ad oggi non hanno ancora prorogato la possibilità di detrazione per i mobili, nell'attesa io comunque ho inviato la comunicazione, non si sa mai. Solo un dubbio, se io acquisto i materiali per la ristrutturazione in un centro commerciale,come faccio a pagare con bonifico? Vale anche se mi faccio fare solo fattura, oppure lo scontrino basta o mi devo far dare gli estremi per il bonifico?
      Esiste,a tua memoria, qualche altra opportunità per utilizzare in qualche modo questa Irpef che dovrò versare nelle casse dello stato?
      Io sono assunto a tempo indeterminato (Ancora per pochi mesi penso..) e mia moglie è precaria della scuola,avevamo comprato casa a ottobre 2009 accendendo un mutuo (Non so come venga influenzata l'Irpef in questo caso), mia moglie dovrà versare l'Irpef per la disoccupazione percepita l'anno scorso, secondo te è meglio fare la dichiarazione dei redditi congiunta o disgiunta?

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 13:54

      Fabio i materiali le consiglio di acquistarli laddove sia possibile pagare con bonifico. Le norme indicano di procedere così. Fare diversamente ci si espone a rischi.

      Non c'è alcuna differenza fra dichiarazione congiunta e disgiunta. Le due dichiarazioni vengono elaborate una indipendentemente dall'altra. Con la congiunta si ha il vantaggio di poter compensare debiti e crediti dei due dichiaranti laddove solo uno ha sostituto d'imposta.

      In sintesi, la dichiarazione può essere presentata in forma congiunta quando i coniugi possiedono esclusivamente redditi indicati di seguito:

       redditi di lavoro dipendente;
       redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
       redditi dei terreni e dei fabbricati;
       redditi di capitale;
       redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA;
       alcuni dei redditi diversi;
       alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata.

      e almeno uno di essi si trova nella condizione di utilizzare il Mod. 730.

      Per il resto, l'unica forma conveniente per evitare il salasso IRPEF è pagare contributi previdenziali obbligatori in sospeso o da riscatto di laurea per sé o per qualche familiare.

    • Fabio 11 marzo 2010 at 14:06

      Grazie Cocco Bill, meriti un monumento al valore.
      Per chiunque ne avesse utilità vorrei dire:
      Avevo fatto un mutuo con la banca,con una sorta di ricatto mi avevano obbligato a sottoscrivere un'assicurazione integrativa (Del tipo "Vita" e similari) che da contratto non era obbligatoria.
      Una volta deliberato il mutuo ho chiesto la rescissione di questa assicurazione (Si hanno 30 giorni per il ripensamento, vale per tutti i contratti). Ho trovato sul conto che mi hanno restituito i soldi di tale assicurazione senza conseguenze per il mutuo (Solo la direttrice di banca è inferocita perchè non avrà la provvigione).
      Un saluto

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