Autotutela e accesso agli atti – guida pratica [Commento 12]

  • ferdinando 10 marzo 2010 at 16:46

    Salve, gradirei avere una vostra proposta sulla seguente vicenda accadutami con l'agenzia delle entrate.

    Ho ricevuto una comunicazione con cui mi venivao decurtati euro 3899,00 quale minor credito, in quanto non riconosciuto dall'agenzia delle entrate.
    Recatomi presso l'agenzia, con le copie delle dichiaraione dei redditi, UNICO 2006 ( credito 1.263,00) + UNICO 2007 (credito 2.636,00). L'impiegato mi informava che non avvano in archivo la mia dichiarazone UNICO 2007 e che quindi essendo questa omessa, non mi veniva riconosciuto nemmeno il credito di UNICO 2006. Mi consigliava quindi di pagare e presentare ricorso. Alla mia domanda ,se pagando perdevo il diritto al ricorso Egli mi rassicurava.
    Ho quindi pagato con F24 una parte di quanto richiesto rateizzando il resto,al fine di impostare il ricorso. Il giorno dopo (oggi 10-3-010) un altro impiegato dell'agenzia delle entrate mi informava che accettando il pagamento ho perso ogni diritto al ricorso.
    Desideravo sapere come comportarmio, quali azioni intraprendere .
    Premetto che dell'UNICO 2006 ho la regolare ricevuta telematica, mentre dell'UNICO 2007 in cui non vi erano imposte d vesare ma solo credito,non ho la ricevuta postale. Come posso sanare la omessa dichiarazione?
    Domanda n.2 tenuto conto che il credito dell'UNICO 2006 è documentato,non dovrebbe potere essere portato in detrazione su quanto richiestomi dall'agenzia?
    Domanda n.3 é corretto che l'agenzia abbia calcolato sanzioni e interessi su una somma che non ho incassato?
    grazie
    Ferdinando

    • cocco bill 11 marzo 2010 at 07:54

      Lasciamo stare quello che io possa o non possa ritenere corretto. Serve a poco.

      Il problema fondamentale è l'omessa dichiarazione dei redditi. Se lei aveva solo crediti, non rileva nulla. Se era obbligato alla presentazione doveva presentarla. Se l'ha presentata deve averne ricevuta.

      Ogni ricorso, nella sua situazione (senza la prova di non essere evasore totale per il 2006 - Unico 2007) è temerario. E comunque, purchè presentato nei termini (60 giorni dalla comunicazione impugnata) l'ammissibilità del ricorso è indipendente dalla circostanza che si paghi o meno la pretesa, se la si paghi a rate o in un'unica soluzione.

      Il contribuente, infatti, può decidere di richiedere, o meno, la sospensiva. Questa, anche se richiesta, può non essere concessa. Se non ottiene sospensiva il contribuente è comunque obbligato a pagare una parte della pretesa fiscale. Il contribuente, inoltre, può decidere di pagare anche impugnando l'atto per evitare che l'agente esattoriale possa avviare azioni di riscossione coattiva nelle more del giudizio o solo per non sottostare al maturare degli interessi moratori, richiedendo il rimborso di quanto corrisposto e non dovuto in caso di vittoria.

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