Autotutela - Inerzia delle Pubblica Amministrazione

Si ha inerzia nel momento in cui l'ufficio competente, sollecitato dalla stessa amministrazione o dall'istanza del contribuente, non proceda al riesame dell'atto oppure non comunichi l'esito del riesame al contribuente che ha inoltrato la richiesta.

L'inerzia diventa inerzia grave quando:

  • l'ammontare delle imposte, interessi e sanzioni supera i 516.456,90 euro;
  • il lasso di tempo intercorso tra la presentazione dell'istanza e la grave inerzia sia irragionevolmente lungo;
  • vi sia stato un errore di persona (o sul presupposto) oppure una duplicazione dell'importo, ovvero quando sull'atto vi sia un vizio rilevante e sostanziale ai sensi di quanto previsto dal decreto ministeriale numero 37/1997;

Relativamente all'elemento temporale, inoltre, tra le ipotesi di “grave” inerzia vi sono anche:

  • il mancato esame protratto nel tempo dell'istanza tout court;
  • la mancata richiesta del parere alla Direzione regionale delle Entrate nei casi in cui è obbligatorio;
  • la presenza di atti prodromici, nel mancato esame protratto fino all'emissione dell'atto impositivo;
  • il mancato riesame prima della scadenza dei termini di impugnativa (in quanto con la presentazione del ricorso già potrebbe verificarsi un'ipotesi di danno);
  • in corso di giudizio per il protrarsi del silenzio dalla data di presentazione dell'istanza e fino al compimento di ulteriori atti processuali (ad esempio, fino all'udienza di trattazione del ricorso);
  • il prolungato silenzio a fronte di istanza su atti definitivi ove non ricorra la preclusione del giudicato sostanziale.

In tutti i casi di grave inerzia deve intervenire la Direzione regionale dalla quale dipende l'ufficio competente che, d'ufficio o su istanza del contribuente, dovrà sostituire l'ufficio nella sua attività accogliendo o respingendo l'istanza.

Ci si può quindi rivolgere alla Direzione Regionale da cui dipende l'ufficio a cui è stata presentata l'istanza, sollecitando un intervento o almeno una valutazione. Nel caso la Direzione ritenga che sussista una grave inerzia, può sostituire l'ufficio nel procedere all'annullamento dell'atto.

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