AUTOTUTELA - LA SOSPENSIONE DEGLI EFFETTI DELL'ATTO IMPOSITIVO

La presentazione dell'istanza di autotutela non sospende automaticamente i termini per la presentazione del ricorso (presso l'organo competente, giudice di pace, ordinario o tributario a seconda dei casi), nè quelli di pagamento, ambedue di solito di 60 giorni.

Considerando che i procedimenti spesso durano più di due mesi, è bene chiedere, presentando l'istanza, la sospensione di tutti gli effetti dell'atto contestato, compreso il termine di ricorso.

Se ottenuta, la sospensione termina con l'eventuale notifica di un nuovo atto modificativo o confermativo di quello contestato. In questa ipotesi il termine per ricorrere riparte, e il contribuente potrà impugnare, con un successivo ricorso, ambedue gli atti.

Se la sospensione non viene ottenuta, è consigliabile presentare, prima che il termine decorra, il ricorso vero e proprio (in commissione provinciale tributaria per esempio), per non rischiare che esso diventi inammissibile.

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Commenti e domande dei lettori

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  • Vanessa 17 luglio 2010 at 07:26

    vorrei sapere se e possibile compensare una cartella essatoriale con un credito irpef.

    grazie

    • cocco bill 17 luglio 2010 at 07:35

      No, non è possibile al momento.

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