La differenza tra l'istanza di autotutela e la procedura di sgravio per una cartella esattoriale

L'autotutela, come accennato, costituisce il potere/dovere dell'amministrazione finanziaria di correggere o annullare, su propria iniziativa o su richiesta del contribuente, tutti i propri atti che risultano illegittimi o infondati.

Tale potere spetta all'ufficio che ha emanato l'atto o che è competente per gli accertamenti d'ufficio, oppure -in via sostitutiva e in caso di grave inerzia- alla Direzione Regionale o compartimentale dalla quale l'ufficio stesso dipende.

In linea generale, quindi, per le imposte dirette ci si deve rivolgere all'Agenzia delle entrate, mentre per i tributi locali all'ente locale che ha emesso gli atti.

Per i tributi di competenza comunale (Tasi, Tarsu) sono competenti i comuni, e la domanda andrà quindi rivolta a loro.

Da notare che dal 1 Gennaio del 2013 è attiva una procedura che si distingue dalla classica autotutela percorribile in caso di errori che comportino l'inesigibilità del credito da parte dell'amministrazione, perché prescritto, già pagato o annullato da un provvedimento dell'ente creditore o di un giudice.

In questi casi con l'invio della domanda di sgravio al concessionario della riscossione si ottiene l'immediata sospensione delle procedure di riscossione.

Inoltre, vi sono precisi tempi di risposta e se l'ente debitore (organo che deve provvedere a rispondere) rimane silente per 220 giorni l'atto oggetto della richiesta si annulla di diritto.

Si precisa che questa nuova procedura non riguarda errori che non compromettano l'esigibilità del credito.

Dunque, se, ad esempio una cartella esattoriale contiene errori logici o di calcolo ci si deve affidare al classico iter dell'autotutela, rivolgendosi all'ente (creditore) che ha emesso l'atto e che ha poi dato al concessionario incarico di riscuoterlo (per esempio il comune quando si tratti di cartella riguardante l'ICI).

Ricordiamo comunque che in termini generali se ci si rivolge all'ufficio sbagliato (per esempio al concessionario quando questi non è propriamente competente) questo deve far da tramite inoltrando l'istanza all'ufficio giusto.

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