Auto acquistata per uso professionale: detrazione Iva e deduzione tasse » Deducibilità ai fini delle imposte dirette

In questi casi, l'acquisto dell'autovettura viene scaricato dai costi del professionista secondo il metodo dell'ammortamento.

L'ammortamento di un bene rappresenta la quota ideale di costo, rapportata all'anno, di un bene che manifesta la sua utilità durante diversi periodi.

E' il caso, dunque, dell'automobile che viene utilizzata per più anni.

Ciò vuol dire che, quando un professionista compra un'auto, non può dedurre, nell'anno, tutto il costo d'acquisto, ma, secondo delle tabelle ministeriali che indicano le percentuali di ammortamento, tale costo deve essere ripartito al 25% e quindi in quattro anni.

In particolare, per i veicoli utilizzati dai professionisti, le norme fiscali prevedono dal 2013 la deducibilità dell'ammortamento nel limite del 20% del costo di acquisto, con un tetto massimo, per quest'ultimo, di euro 18.075,99.

L'Articolo 164, comma, 1, lettera b), del TUIR, a riguardo, recita: nella misura del 27,5 per cento relativamente alle autovetture e autocaravan, di cui alle citate lettere dell'articolo 54 del citato decreto legislativo numero 285 del 1992, ai ciclomotori e motocicli il cui utilizzo è diverso da quello indicato alla lettera a), numero 1). Tale percentuale è elevata all'80 per cento per i veicoli utilizzati dai soggetti esercenti attività di agenzia o di rappresentanza di commercio. Nel caso di esercizio di arti e professioni in forma individuale, la deducibilità è ammessa, nella misura del 27,5 per cento, limitatamente ad un solo veicolo; se l'attività è svolta da società semplici e da associazioni di cui all'articolo 5, la deducibilità è consentita soltanto per un veicolo per ogni socio o associato. Non si tiene conto: della parte del costo di acquisizione che eccede lire 35 milioni per le autovetture e gli autocaravan, lire 8 milioni per i motocicli, lire 4 milioni per i ciclomotori; dell'ammontare dei canoni proporzionalmente corrispondente al costo di detti veicoli che eccede i limiti indicati, se i beni medesimi sono utilizzati in locazione finanziaria; dell'ammontare dei costi di locazione e di noleggio che eccede lire 7 milioni per le autovetture e gli autocaravan, lire 1,5 milioni per i motocicli, lire ottocentomila per i ciclomotori. Nel caso di esercizio delle predette attività svolte da società semplici e associazioni di cui al citato articolo 5, i suddetti limiti sono riferiti a ciascun socio o associato. I limiti predetti, che con riferimento al valore dei contratti di locazione anche finanziaria o di noleggio vanno ragguagliati ad anno, possono essere variati, tenendo anche conto delle variazioni dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati verificatesi nell'anno precedente, con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. Il predetto limite di 35 milioni di lire per le autovetture è elevato a 50 milioni di lire per gli autoveicoli utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio

Facciamo un esempio pratico.

Autovettura acquistata al costo di 20 mila euro. Il massimo costo ammesso per la deducibilità fiscale è di 18.075 euro, e dunque è come se avessimo acquistato un'auto di 18.075 euro.

Il costo ammortizzabile è del 20% del costo di acquisto (18.075 euro nel nostro caso) e dunque pari ad euro 3615 totali.

Essendo il periodo di ammortamento quadriennale, il rateo di costo fiscalmente riconosciuto per ciascuno dei quattro anni sarà di euro 903.

I 903 euro possono essere dedotti dal reddito per ciascuno dei quattro anni.

Considerando ipoteticamente un'incidenza annua del 30% per l'aliquota fiscale media applicata al professionista (tra Irpef, Irap, Addizionale Regionale e Comunale) nel periodo di ammortamento, per ciascuno dei quattro anni il professionista conseguirà un risparmio d'imposta pari ad euro 270.

La legge prevede un ulteriore vincolo. Infatti, le spese e gli altri componenti negativi del professionista sono deducibili relativamente ad un solo veicolo.

Nel caso di esercizio della professione in forma associata (società semplice o associazioni) la deducibilità è consentita soltanto per un veicolo per ogni socio o associato.

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