Compravendita di auto usate: aumentano le truffe » Vi spieghiamo come difendersi

A causa della crisi economica, negli ultimi mesi, sono aumentate esponenzialmente le compravendite di auto usate. Purtroppo, però, in modo direttamente proporzionale, sono cresciute anche le truffe ai danni dei consumatori. Vi forniamo, dunque, qualche consiglio di cui fare tesoro per evitare spiacevoli sorprese..

E' bene innanzitutto sapere che vendere un veicolo significa sottoscrivere una dichiarazione di vendita, e questa deve sempre essere compilata in ogni sua parte nel retro del certificato di proprietà con i dati dell'acquirente e con la marca da bollo.

Quindi, la prima regola importante è che la dichiarazione di vendita non va mai sottoscritta in bianco, senza questi elementi e non va mai sottoscritta a favore di soggetti terzi diversi dal compratore che in quel momento paga il veicolo.

Tra le buone norme, inoltre, non si deve mai dare al nuovo proprietario il libretto di circolazione prima che la dichiarazione di vendita sia stata autenticata.

Da considerare poi che uno dei trucchi più utilizzati dai truffatori è il pagamento tramite assegno di pomeriggio, soprattutto di venerdì quando le banche sono chiuse.

In ogni caso se si tratta di assegno circolare prima di firmare l'atto di vendita occorre verificare sempre la validità e l'originalità del titolo con la propria banca e, in presenza di dubbio, è consigliabile rimandare la conclusione della vendita, anche perché, se ci si dimostra determinati nell'effettuare il controllo, gli eventuali truffatori si dileguano.

Ecco, comunque, una lista dettagliata contenente sia i suggerimenti appena accennati che altri fondamentali.

Prima di acquistare un'auto usata, è bene sapere che:

  1. Vendere il proprio veicolo significa, sotto il profilo normativo, sottoscrivere una "dichiarazione di vendita" con autenticazione della propria firma.
  2. La "dichiarazione di vendita" è contenuta nel retro del "Certificato di proprietà (CdP)" e, al momento della sottoscrizione deve contenere in particolare una marca da bollo da 14,62 Euro e i dati del compratore, per cui non sottoscrivere mai in bianco e/o senza la marca da bollo
    (altrimenti se poi la marca non viene apposta si verrà sanzionati dall'Agenzia delle Entrate).
  3. La sottoscrizione su un documento diverso dal Certificato di Proprietà si giustifica solo se il CdP è stato smarrito/rubato o è deteriorato, ovvero se si possieda ancora il vecchio "foglio complementare" o si tratti di una accettazione dell'eredità (la quale postulerebbe una autenticazione Notarile), ma anche in questo caso il documento deve essere esaurientemente compilato, contenendo appunto la dichiarazione di aver venduto, i dati dell'acquirente, i dati del veicolo e il prezzo di cessione, per cui, anche in queste circostanze, non sottoscrivere mai in bianco.
  4. Sottoscrivere la dichiarazione di vendita a favore di chi in concreto acquisisce (e paga o sconta) il veicolo e non a favore di terzi indicati da quest'ultimo.
  5. Non consegnare la carta di circolazione del veicolo venduto senza aver sottoscritto la dichiarazione di vendita.
  6. Garantirsi, di apporre la sottoscrizione della vendita davanti a uno dei soggetti abilitati dalla legge ad autenticarla ed esclusivamente negli uffici di cui tali soggetti sono titolari o dipendenti.
  7. Pretendere una fotocopia della vendita sottoscritta completa della autentica della propria firma.
  8. L'autentica conferisce "data certa" alla cessione, ai fini dello scarico di ogni responsabilità (civile, penale, amministrativa, tributaria, assicurativa) concernente la proprietà, la detenzione e l'uso del veicolo, soprattutto per l'applicazione dell'articolo 386 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada, che prevede potersi dimostrare l'estraneità a una violazione di circolazione documentandola con appunto una copia dell'avvenuta vendita autenticata in data anteriore alla violazione medesima, conseguentemente:
    • in linea di principio per la vendita non sottoscrivere più di una volta e/o documenti diversi dal CdP,)
    • diffidare, una volta già sottoscritto nei modi indicati, dell'eventuale richiesta di ulteriori sottoscrizioni, qualunque sia il motivo, ancorchè la giustificazione sia lo smarrimento del documento da Voi firmato, pretendendo comunque spiegazioni scritte e, ove davvero occorresse un nuovo intervento di firma, controllare che non siano stati cambiati i dati del compratore.
  9. Sottoscrivere in condizioni diverse da quelle finora descritte (come, ad esempio, nell'autosalone anziché presso uno Sportello Telematico dell'Automobilista pubblico/privato o presso un Ufficio Comunale) non è una agevolazione, benché la proponessero come tale, ma una violazione di legge, e rende la vendita, oltreché non regolare, non valida ai fini dello scarico delle responsabilità, nonché della menzionata efficacia ai sensi dell'articolo 386 del Regolamento di esecuzione del Codice Stradale, esponendo inoltre al rischio di un coinvolgimento penale concernente il reato di falso nella formazione/definizione della dichiarazione di vendita.
  10. Trascorsi due mesi dalla sottoscrizione della dichiarazione di vendita (che va trascritta al PRA - Pubblico Registro Automobilistico, ai sensi dell'articolo 94 del Codice della strada, entro 60 giorni dall'autentica) verificare presso il PRA o tramite uno studio di consulenza automobilistica l'avvenuta regolare annotazione del passaggio di proprietà.

Inoltre, come accennato in incipit, si ricorda come sia opportuno consegnare il veicolo ceduto e sottoscrivere la dichiarazione di vendita solo dopo aver verificato la bontà dello strumento di pagamento dell'acquirente, specialmente ove avvenga con assegno bancario, ma anche se con assegno circolare.

In particolare può non essere opportuno definire la transazione quando le banche sono chiuse, soprattutto il venerdì pomeriggio.

Non concludere infine il negozio con soggetto diverso dall'effettivo acquirente, anche se tale soggetto affermi di agire per conto dell'acquirente stesso, domandando, se del caso, dove l'acquirente ha chiesto di recarsi per la firma, se l'incarico sia stato ad
esso commissionato da costui o da un terzo.

21 luglio 2014 · Gennaro Andele

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